Prime tappe per lu Sand’Andonje

Sabato prossimo l’ultima rappresentazione a Città Sant’Angelo
MONTESILVANO. Concluse le prime due, delle tre rappresentazioni de lu Sand'Andonje montesilvanese, seguendo i canoni di un'antica tradizione, che affidava a improvvisati cantori e attori di un tempo, il racconto in musica e vernacolo della vita del santo, che è protettore degli animali domestici. Figura preminente della vita rurale nell’Abruzzo e nel Meridione, Sant’Antonio è molto venerato.
«Il numeroso e emotivamente coinvolto pubblico presente nelle due sale prescelte», racconta l’ex sindaco Renzo Gallerati, musicista e promotore della saga, «ha potuto riascoltare le melodie, finalmente recuperate e trascritte in partitura, del compaesano, musicista-artigiano Aristone Barzilai (1909-1999)». La composizione è stata eseguita dal fisarmonicista Gianni Scannella, con Gallerati alla tastiera, Romeo Petraccia (clarinetto), Maurizio Ferretti (chitarra) e Leonardo Cilli (batteria).
Travolgente l'espressione vernacolare della compagnia "Teatro e....", per la regìa di Pina Di Salvo con numerosi attori e tecnici di supporto. Applauditissimi lu Sand'Andonje interpretato da Tommaso Casale, con Guido Giansante (il diavolo), Pino Mambella (angelo) e la stessa Di Salvo nella parte di Catarine, oltre a tutti gli altri, personaggi. Ultimo appuntamento, sabato prossimo, ore 21, al Teatro comunale di Città Sant’Angelo.
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