Privato e pubblico, Tfr rinnovato

La crisi economica che grava sulle famiglie fa scattare la proroga dell’anticipo
L'AQUILA. I lavoratori che lo richiederanno, potranno avere un anticipo del Trattamento di fine rapporto. È stata infatti pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la proroga dell'accordo quadro per l'anticipo del Tfr e del Tfs (trattamento di fine servizio). Una misura fondamentale in un momento di crisi economica come quello attuale.
Nel testo viene spiegato come «l’anticipo finanziario sia concesso a fronte di una richiesta di certificazione che il soggetto interessato deve presentare online, in base alla modalità di trasmissione attualmente prevista per le istanze prodotte all’Inps, ai fini della cessione ordinaria». All’interno del testo di proroga, resta ferma la disciplina contenuta nell’Accordo quadro relativa ai criteri e alle condizioni per l’accesso all’anticipo agevolato. L’accordo definisce, in sintesi: i termini e le modalità di adesione da parte delle banche all’iniziativa, le modalità di adeguamento del contratto in relazione all’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, le specifiche tecniche e di sicurezza dei flussi informativi e le modalità di determinazione del tasso di interesse da corrispondere sull’anticipo del Tfr e del Tfs. All’Accordo Quadro sono, inoltre, allegati il modello della domanda di anticipo del Trattamento di fine rapporto, lo schema della proposta contrattuale, i modelli di adesione e di recesso da parte delle banche e degli intermediari finanziari e il fac simile dell’autocertificazione dello stato di famiglia del richiedente.
Il Tfr riguarda, in particolare, i lavoratori privati, mentre il Tfs quelli pubblici. L’anticipo finanziario del Trattamento di fine servizio per dipendenti pubblici è un finanziamento che consente di ottenere una parte o l’intera indennità maturata, non ancora liquidata, senza attendere i tempi ordinari, che sono di qualche mese. In pratica, si tratta di un finanziamento "ad hoc" pensato per i dipendenti pubblici e statali che hanno raggiunto la pensione o cessato il rapporto di lavoro, e che desiderano ricevere la liquidazione in un’unica soluzione. L’anticipo del trattamento di fine servizio o di fine rapporto nel settore pubblico può essere concesso nei limiti dell’importo netto di 45.000 euro o, comunque, entro la capienza della prestazione dovuta al pensionato da parte dell’Inps in qualità di ente previdenziale, se è di importo inferiore. La somma non può essere soggetta a procedure di sequestro oppure di pignoramento. (m.p.)

