Processo al liceo classico «È una scuola moderna?»

Udienza semiseria domani, dalle 18 a mezzanotte: l’istituto di via Venezia vivrà la Notte bianca dell’orientamento voluta dalla dirigente D’Amico
PESCARA. Il liceo classico è una scuola al passo coi tempi? Sarà un vero e proprio processo a deciderlo, condotto da istituzioni, ex alunni, docenti. Un modo originale di proporre l'orientamento, quello del D'Annunzio di Pescara, in vista delle iscrizioni che partono oggi e scadranno tra un mese.
Per farsi conoscere e apprezzare, il liceo di via Venezia, diretto da Donatella D'Amico, ha organizzato una Notte bianca con le porte aperte alla città dalle 18 a mezzanotte. Così, sotto forma di dibattito-teatro, la scuola finirà «sotto processo» domani. L’udienza», fanno sapere dalla scuola, è convocata alle ore 21. Il prestigioso corso di studi finisce dunque sul banco degli imputati con l’accusa di non essere al passo con i tempi: lo studio del greco e del latino ha senso negli anni della crisi economica e della disoccupazione giovanile? I classici offrono competenze che sono utili in un mercato del lavoro sempre più difficile? Famiglie e alunni alle prese con la scelta delle superiori potranno toccare con mano i percorsi di studio offerti, la organizzazione del liceo, la didattica. E potranno conoscere gli insegnanti. A loro volta, gli studenti avranno la possobilità di vedere i laboratori, la biblioteca, le aule. E poi ci saranno esibizioni degli alunni con performance artistiche e musicali, letture di testi classici, mostre, teatro, scultura e pittura. E ancora, tornei di pallavolo, ping-pong e calcetto nei campetti dell’istituto, perché lo sport non è un comprimario nel percorso di studio al liceo D’Annunzio.
A dibattere, ma anche in modo brioso, sulla questione saranno Carmelo De Santis, ex Presidente Tribunale di Pescara per una notte nel ruolo di pubblico ministero, una giuria popolare composta da Marinella Sclocco, assessore regionale all'istruzione; Paola Durastante, direttore dell'Inail Pescara; Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione Pescara Abruzzo e docente universitario; la giornalista Rai Daniela Senepa, l'ex preside del D'Annunzio Claudio Palma e il regista teatrale Domenico Galasso. Avvocato della difesa il sindaco, Marco Alessandrini, mentre a rappresentare l'accusa sarà un’altra toga pescarese, Marco Riario Sforza. «Come sempre accade nei processi, quelli veri, il verdetto sarà determinato dai testimoni, in questo caso docenti e studenti di oggi e di ieri, anche in collegamento via Skype presenti in questo tribunale di una sera», dice la D'Amico.
La sentenza avverrà davanti alla città, attesa sul tardi verso le 22, come accade per i dibattimenti più importanti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

