Professione Sognatrice le canzoni di Demetra energia allo stato puro

10 Maggio 2014

Il primo album dell’artista francavillese edito da L’Assolo I brani scritti a quattro mani con il maestro Simone Pavone

Cantare è un diritto di tutti, nessuno dovrebbe mai chiedere il permesso per farlo. Un diritto che ogni persona “normale” possiede, ma che a volte può diventare un privilegio, specie quando viene negato a chi, per motivi patologici, non è stato giudicato “degno” dell’appellativo “normale” dalla società. Demetra Emanuele non si è arresa. Non ha voluto abbassare la testa di fronte a chi le diceva che non avrebbe potuto cantare, ha cercato una maniera per potersi esprimere e, alla fine, ce l’ha fatta. Il 12 aprile è uscito il suo primo album: “Professione sognatrice” (L’Assolo), presentato ufficialmente all'interno dell'Associazione Orizzonte di Francavilla al mare (in via valle Anzuca), disponibile su Itunes e su tutti gli store musicali. Si tratta di una serie di canzoni scritte a quattro mani con Simone Pavone, maestro, vocal coach e amico, canzoni che raccontano di lei, di quanto sia amaro vedersi negare l’appellativo di “normale”, ma anche di quanto sia grande la sua voglia di cantare e di “spaccare tutto”… L’album della Emanuele è delicatezza, ma è anche energia, allo stato puro, le sei tracce, “Professione sognatrice”, “Normale”, “Morbido”, “E la chiamano Demy”, “Io e le mie sette sorelle” e “According to me”, comunicano immediatamente la dimensione intimistica che lo avvolge, Demetra si rivela in esse e comunica ai cosiddetti “normali” cosa si prova a lottare ogni giorno contro i pietismi e la compassione pur sentendosi capace di fare di tutto nella vita. «Mio padre strimpellava la chitarra e mi cantava le canzoni dei cantautori, ero piccolissima. La musica è sempre stata presente nella mia esistenza», racconta. «L’idea di un vero e proprio cd è nata quando Simone (Pavone) ha detto che i miei pensieri e le mie emozioni sarebbero potuti diventare delle canzoni, allora mi sono buttata a capofitto in questo progetto. Fa parte del suo metodo di lavoro, lui crede che realizzare un brano inedito sia la maniera migliore per provare a mettersi in gioco e lo credo anche io. Prima mi avevano sempre detto che non avrei potuto suonare e cantare, ma sono riuscita a fare entrambe le cose ed è stato bellissimo».

Alla realizzazione del disco hanno partecipato artisti professionisti come Red Sprecacenere, che ha curato la realizzazione della title track, i chitarristi Claudio Giannascoli e Carlo Splendiani, ed il cantante Fabrizio Fasciani che ha duettato con Demetra in “Normale”. Brano, quest’ultimo, estremamente dolce, che, grazie alla naturalezza della voce di Demetra, acquista ancor più freschezza, il tutto completato da una voce matura, corposa e avvolgente come quella di Fasciani che ben si lega alla prima. “Non sono le cose ad essere grandi / è l’amore che le rende importanti”, questo leitmotiv viene ripetuto insistentemente all'interno del testo, quasi a voler ricordare all'ascoltatore quanto grande sia la forza di chi affronta sfide come quella di Demy. “Professione sognatrice”, canzone per nulla banale, per la quale è stato realizzato un video, firmato da Elvira Cuccaro, racconta, invece, la storia della Emanuele, la sua grinta e la sua gioia di vivere. Demetra canta con forza e passione, senza orpelli o tecnicismi, tutto ciò si riflette in un’esecuzione nella quale le emozioni vengono “urlate” e arrivano dritte al punto, così non c’é scampo per chi vuole ignorarle.

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