Profughi, tutte le regole che occorre conoscere

Da come trovare alloggio a dove vaccinarsi: le risposte ai dubbi più frequenti
La macchina della solidarietà abruzzese sta entrando a pieno regime. L’accoglienza dei profughi ucraini procede spedita grazie alle 200 strutture alberghiere, che hanno dato la loro disponibilità, e al grande cuore di volontari e cittadini.
Per agevolare la procedura d’accoglienza, la Regione Abruzzo ha pubblicato le “Faq”, cioè le risposte alle domande più frequenti, poste dai cittadini, sul tema. Qual è il modo migliore per trovare un alloggio? E cosa bisogna fare se un profugo risulta positivo? Ed è possibile vaccinarli appena arrivano? Si tratta di una guida per chi accoglie ma anche per chi è in fuga dalla guerra ed è appena arrivato in Abruzzo.
1) Sono un profugo ucraino, cosa devo fare una volta arrivato in Abruzzo?
Appena arrivato dovrai presentarti in uno dei centri vaccinali delle quattro province: all’Aquila c’è la sede ex tribunale in via dell’Industria; è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19. Ad Avezzano, invece, c’è l’hub aperto nella scuola elementare in via Fucino 3 (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19).
Anche a Sulmona c’è un centro di prima accoglienza per i profughi ucraini: è il palazzetto dello Sport Serafini, località Incoronata, attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19. Per qualsiasi informazione o dubbio è possibile contattare il numero verde della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L'Aquila: 800.169.326, è attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18.00.
Per chiedere informazioni si può anche inviare un’e-mail all’indirizzo: emergenzaucraina@asl1abruzzo.it.
2) Quali sono i centri
di prima accoglienza
in provincia di Chieti?
Sono due i centri di prima accoglienza riservati ai profughi nel Chietino: al Pala Colle dell’Ara di Chieti, in via Pescasseroli 18, è attivo dal lunedì al venerdì solo la mattina. C’è anche il PalaMasciangelo di Lanciano per la prima accoglienza ed è attivo martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13.
Per qualsiasi informazione oppure per qualunque dubbio, si possono chiamare i due numeri verde della Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti: 0873.308605 e 0873.08653 attivi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, ma anche martedì e giovedì, dalle 15 fino alle ore 17.
3) I profughi ucraini che
arrivano a Pescara
dove possono recarsi?
Nel Pescarese, invece, l’unico centro attivo è quello a Pescara, alla stazione di Porta nuova in piazza Berlinguer: è attivo dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 20 Per qualsiasi informazione, anche in questo caso è possibile contattare il numero verde della Asl 3 di Pescara: 800.556.600 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, il sabato dalle 8 alle 14.
4) Ci sono centri di prima
accoglienza nel Teramano?
Sì, c’è il parco della scienza, in via Antonio de Benedictis a Teramo (attivo dal lunedì al sabato 9- 19), ma c’è anche un centro di prima accoglienza a Giulianova, in via dei Pioppi, zona Lungomare. È attivo da oggi tre giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) dalle 8 alle 14 Per qualsiasi informazione si può contattare il numero verde della Asl 4 di Teramo: 0861.420699. È attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20 mentre il sabato dalle 8 alle ore 14.
5) Come possoNO trovare
un alloggio in Abruzzo?
I profughi che non hanno una sistemazione, possono rivolgersi agli uffici della Prefettura della città in cui si trovano, spiegando la situazione e la necessità di essere inserito in una struttura di accoglienza. Oppure, possono raggiungere i centri vaccinali (e di prima accoglienza) più vicini, e a quel punto formulare la richiesta di alloggio nel sistema di accoglienza straordinaria (Cas) gestito dalla Prefettura. L'ospitalità nei Cas è ammessa anche per chi non ha lo status di richiedente protezione internazionale. Chi invece non ha il passaporto o il timbro di ingresso in area Schengen, può ricevere certificati di identità dall’ambasciata e i consolati ucraini per regolarizzare la propria posizione. Tra l’altro, è stata allungata la validità dei passaporti ucraini di ulteriori 5 anni con possibilità di inserimento dei dati dei figli minori di 16 anni.
6) ho appena accolto in casa un cittadino ucraino
cosa devo fare?
Il soggetto ospitante, entro le 48 ore dall'arrivo del cittadino ucraino, deve preparare una dichiarazione di ospitalità (indicando chi ospita e dove) da inviare alle autorità di pubblica sicurezza (questura, commissariati di pubblica sicurezza, ma anche ai Comuni che non abbiano sedi di commissariati. In alternativa, basta recarsi in uno dei centri di prima accoglienza insieme alla persona ospitata.
La dichiarazione di ospitalità, per la questura ed i Commissariati di Pubblica Sicurezza, dovrà essere inviata solo tramite posta elettronica certificata (Pec).
Questi gli indirizzi per ciascuna provincia: L'Aquila (anticrimine.quest.aq@pecps.poliziadistato.it), Chieti (anticrimine.quest.ch@pecps.poliziadistato.it), Pescara (anticrimine.quest.pe@pecps.poliziadistato.it), e Teramo (comm.atri.te@pecps.poliziadistato.it-immig.quest.te@pecps.poliziadistato.it).
7) prevenzione anti-Covid?
CHE devono fare i profughi? Fino a giovedì 31 marzo (quando terminerà lo stato di emergenza in Italia), i profughi senza Green pass dovranno sottoporsi a tampone appena entrati nel nostro Paese. Le ASL territorialmente si occuperanno dei test diagnostici entro 48 ore dall'arrivo. Il tampone potrà essere effettuato negli hub vaccinali. Nei cinque giorni successivi al tampone, bisogna comunque osservare un periodo di auto-sorveglianza e indossare necessariamente una mascherina di tipo Ffp2. Fino a giovedì prossimo, inoltre, con il rilascio da parte del centro vaccinale del certificato di tampone negativo (da portare sempre in tasca) per i successivi 5 giorni, i profughi potranno utilizzare i mezzi di trasporto pubblico, con obbligo di indossare a bordo la mascherina di tipo Ffp2, per raggiungere le strutture di cura e assistenza sanitarie, un’abitazione o qualunque altro luogo di accoglienza, comprese le strutture ricettive.
8) l'auto-sorveglianza
Vale anche per i profughi?
L’auto-sorveglianza concede alle persone, entrate in contatto stretto con un positivo al Covid, di non sottostare all’isolamento preventivo, cioè di entrare in quarantena e restare a casa, anche se convivono con un positivo.
L’auto-sorveglianza vale soltanto per chi ha completato il ciclo vaccinale primario (due dosi fatte) o è guarito dal Covid da meno di quattro mesi, e ovviamente anche per chi ha ricevuto la terza dose. Chi rientra nelle categorie elencate sopra, ed è entrato in contatto stretto con una persona positiva, potrà tranquillamente continuare a uscire di casa e svolgere le normali attività, ma dovrà indossare le mascherine Ffp2. Nel caso in cui compaiano i sintomi della malattia, dovrà sottoporsi immediatamente a un tampone anti-Covid e a un secondo test dopo cinque giorni dal contatto, se ancora permangono i sintomi.
9) Sono un profugo ucraino, posso vaccinarmi
contro il Covid in Abruzzo?
La vaccinazione potrà essere effettuata in tutti i centri vaccinali già attivi della regione. Può farlo chi ha più di 5 anni e non ha già ricevuto il vaccino nel proprio Paese.
10) Devo fare anche
altre vaccinazioni?
Nei centri vaccinali, presenti in ogni provincia, è possibile conoscere quali vaccini possono essere fatti al momento del proprio arrivo per la propria sicurezza.
11) A quali prestazioni
sanitarie possono
accedere i profughi?
I profughi ucraini potranno accedere a tutte le prestazioni sanitarie fornite dalle Asl abruzzesi con il codice Stp ( “straniero temporaneamente presente”), assegnato dalle stesse Aziene sanitarie locali sulla base del numero di passaporto, in attesa del rilascio della tessera sanitaria.
12) Sono un profugo
come posso spostarmi all’interno dell’Abruzzo? La protezione civile ha disposto alcune agevolazioni per consentire ai profughi ucraini di spostarsi all’interno del territorio regionale e nazionale.
I profughi provenienti dall’Ucraina potranno viaggiare gratuitamente sul nostro territorio per i 5 giorni successivi al loro ingresso in Italia. Potranno farlo per raggiungere i centri di prima accoglienza, le abitazioni o altre strutture ricettive.
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