«Progetto Comune a destra? Inaccettabile»

San Giovanni Teatino. L’ex assessora Federico contesta la conversione leghista di due consiglieri
SAN GIOVANNI TEATINO. Non a tutti va giù la politicizzazione, con sterzata a destra, della maggioranza, nata come cartello civico, che sostiene il sindaco Luciano Marinucci. Il fatto nuovo è determinato dall’adesione dei consiglieri Efrem Martelli e Simona Cinosi al movimento Noi con Salvini.
La consigliera Gabriella Federico, ex assessora, esponente della sinistra locale, non ha gradito la conversione leghista dei due colleghi. «Questa scelta non discussa in maggioranza e pubblicizzata senza riflessione e condivisione nel gruppo, solleva alcuni interrogativi sulla composizione e la stabilità politica della maggioranza» afferma la Federico. La natura civica di Progetto Comune, in 6 anni, si è retta grazie all’accordo dei suoi consiglieri, di appartenenze politiche lontane e diverse, di rinunciare a logiche di partito pur di aderire a un progetto di cambiamento nella amministrazione cittadina».
Non è chiaro se i due neo salviniani andranno a costituirsi in gruppo consiliare. «Sento che autorevoli referenti del movimento leghista provinciale e regionale annunciano l’adesione di due consiglieri facendo intendere che, da oggi, all’interno (o all’esterno?) di Progetto Comune c’è un gruppo che fa riferimento al movimento di Salvini che con il suo estremismo è molto lontano dalla linea moderata della maggioranza ed è inconciliabile con la cultura politica di alcuni suoi componenti». Composta da esponenti politici, con o senza tessera, di tutte le estrazioni e di tutti i partiti, dalla sinistra alla destra, la maggioranza Progetto Comune sembra dunque cominciare a scricchiolare per l’arrivo dei leghisti. «I due consiglieri chiariranno in assemblea le ragioni della loro scelta», chiude la Federico, «da parte mia, chiederò al sindaco di aprire il tavolo di maggioranza per ridefinire gli equilibri politici di Progetto Comune. Se qualcuno ha deciso di utilizzare la sua posizione di governo per iniziare un percorso politico finalizzato alla crescita del movimento Noi con Salvini in vista delle regionali, o peggio per ottenere una candidatura alle prossime comunali, si è collocato fuori dalla natura civica della maggioranza».
Gabriella Di Lorito
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