Progetto con le bambole per imparare a rispettare l’altro

26 Aprile 2016

PESCARA. L'istituto comprensivo Pescara 3 è una scuola la cui attività formativa è imperniata sui progetti che vengono elaborati in base alla programmazione didattica per competenze. I progetti...

PESCARA. L'istituto comprensivo Pescara 3 è una scuola la cui attività formativa è imperniata sui progetti che vengono elaborati in base alla programmazione didattica per competenze. I progetti riguardano più da vicino scienze, cittadinanza e Costituzione, e inglese. Per essere realizzati coinvolgono spesso altre discipline come tecnologia, arte e lingua italiana. Il progetto delle bambole è nato dalla necessità di esplicitare l'articolo 3 della nostra Costituzione e in particolare la «discriminazione». Dopo aver letto brani che testimoniavano la persecuzione degli ebrei e averne discusso ampiamente in classe, è emerso per molti alunni che la discriminazione è semplicemente un 'offesa.

Dal momento che le attività manuali aiutano il cervello a migliorare e a moltiplicare le connessioni tra ciò che è conosciuto e ciò che è "nuovo ", sono insomma da stimolo al pensiero costruttivo, si è ritenuto opportuno realizzare le bambole. In questo modo ogni bambino ha tirato fuori di sé ciò che ha dentro. L'altro fa da specchio per lo sviluppo dell'identità di ciascuno. Ogni alunno ha toccato con mano che le bambole sono state realizzate con la stessa tecnica, nelle stesso momento ma nessuna bambola è risultata uguale all'altra, anche quelle realizzate da fratelli gemelli. Ogni bambola è stata creata con le mani. Una volta terminato il lavoro manuale i bambini sono stati guidati all'elaborazione di fiabe di vario genere. Sono stati coinvolti i genitori, la maggior partedei quali ha apprezzato l'iniziativa delle insegnanti, perché «ho visto mio figlio entusiasta nel fare questa bambola e non è stato dietro alla playstation». La creazione delle bambole come pure il progetto sull'alimentazione mirano anche al recupero di certe tradizioni e al rispetto del nostro territorio e ciò sviluppa il senso di appartenenza alla comunità. I bambini (di 4ª A e B, e di 5ª A e B) hanno lavorato col sorriso. Osservando il loro manufatto ne hanno colto l'armonia dell'opera pur nella sua semplicità, pur nei suoi difetti. Si sono ingegnati a trovare soluzioni, usando la colla a caldo, il nastro adesivo. A una bambina si è staccata la testa della propria bambola, ha preso allora una vecchia penna e l'ha infilata tra la testa e la schiena sotto l'imbottitura ed era contenta, anzi euforica. All'inizio i bambini non vedevano l'ora di terminare la loro bambola per poterci giocare, ma poi, settimana dopo settimana andavano avanti col lavoro e aggiungevano dettagli e quasi erano dispiaciuti che finisse troppo presto. Quando la bambola è stata terminata i primi a stupirsi sono stati loro, non potevano credere che dalle loro mani era uscita una cosa così.

L'insegnante referente del progetto di cittadinanza e Costituzione è Giulia Di Giampaolo; con lei hanno collaborato Giuliana Di Donato, Giovanna Novelli, Maria Moffa e Anna Franca Leopardi. Un ringraziamento va alla preside Maria Rosaria Colangelo, che ha favorito l'iniziativa.