Progetto per il rimpatrio assistito

2 Novembre 2018

La Asl assicura beni e servizi ai migranti che vogliono tornare a casa

PESCARA. La Asl di Pescara ha istituito, nell’ambulatorio immigrati, situato in via Pesaro 50, uno sportello di informazione e counseling per lo svolgimento del progetto “Ritorno volontario assistito (RVA&R)”, destinato ai cittadini extracomunitari.
Il programma, finanziato dal ministero dell’Interno, prevede la possibilità del rientro volontario, in maniera sicura e dignitosa, nel proprio Paese di origine, di un cittadino migrante (e della sua famiglia). Il progetto di ritorno volontario assistito prevede l’assistenza, prima della partenza e all’arrivo nel Paese terzo, mirata al reinserimento economico e sociale in patria, grazie a un accompagnamento specifico e all’erogazione di un sussidio, in beni e servizi, per la realizzazione di un piano di reintegrazione individuale o familiare. Questo progetto è stato sancito nelle “Linee guida per l’attuazione dei programmi di rimpatrio volontario e assistito” del decreto del ministero dell’Interno del 27 ottobre 2011.
Le attività di informazione e consulenza nonché la raccolta di eventuali istanze, sono svolte dall’assistente sociale dell’ambulatorio immigrati e da un funzionario dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni, Matteo Simoni, che saranno presenti nella sede dell’ambulatorio immigrati di via Pesaro 50 a Pescara il primo mercoledì di ogni mese, dalle 11 alle 13. In alternativa, è possibile contattare il numero verde 800 200 071 attivo 24 ore al giorno, destinato a operatori del settore migrazione e cittadini di Paesi terzi che desiderano avere informazioni sull’accesso alla misura.
«L’obiettivo», spiega Maria Carmela Minna, responsabile dell’ambulatorio immigrati della Asl Pescara, «è quello di potenziare i servizi per renderli sempre più efficienti e innovativi, anche attraverso la collaborazione tra varie istituzioni grazie alla quale è possibile svolgere le proprie attività in stretta sinergia».