Progetto Sprar Il comitato Spoltore sicura dice no
SPOLTORE. Si sono costituiti in un comitato, “Spoltore sicura”, in seguito alla decisione dell’amministrazione di aderire al progetto Sprar, e poi hanno avviato una raccolta di firme affinché la...
SPOLTORE. Si sono costituiti in un comitato, “Spoltore sicura”, in seguito alla decisione dell’amministrazione di aderire al progetto Sprar, e poi hanno avviato una raccolta di firme affinché la stessa amministrazione «receda da questa decisione». Così scrivono al sindaco Luciano Di Lorito i promotori Achille Appignani, Fiorenzo Appignani, Paolo Macchiarulo, Fabrizio Pierdomenico, Mauro Quarta, Claudio Santurbano, Gianluca Scurti e Francesco Tartaglione. «La nostra iniziativa», sottolineano, «non ha nulla di politico visto che tra i promotori e sottoscrittori ci sono cittadini di ispirazione politica sia di destra che di sinistra e molti sono stati anche suoi elettori. Il fine di tale iniziativa è solo di evitare che anche a Spoltore si possano verificare i problemi che si verificano nelle città che hanno dei centri di accoglienza nei loro territori. Siamo preoccupati delle probabili ripercussioni sociali e di sicurezza visto le esigue forze di sicurezza sul territorio comunale già inadeguate, come dimostrano i ripetuti furti di notte nelle abitazioni, negli esercizi commerciali, i furti di auto e lo spaccio di droga. Non vogliamo associare l'immigrazione all'aumento di criminalità perché ci sono tante brave persone tra quelle che arrivano nei nostri territori, ma in tante città si verificano gravi problemi».

