«Pronti a incatenarci»

Palazzo al posto del parco, parte la battaglia dei residenti
PESCARA. Sono pronti a occupare il parco di via Pasolini con le tende, ed eventualmente a incatenarsi, i cittadini che ieri mattina sono scesi in strada costituendosi ufficialmente in un comitato contro la realizzazione di un palazzo al posto del parco di via Pasolini, proprio di fronte alle Naiadi. E dicendosi pronti anche alla battaglia giudiziaria se le relative delibere dovessero passare in consiglio comunale. Si tratta di una vicenda esplosa nei giorni scorsi quando i residenti della zona del parco di via Pasolini sono venuti a conoscenza, per il tramite di alcuni esponenti del centrodestra che hanno esaminato la proposta di delibera (il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, l’ex consigliere Ricardo Chiavaroli e l’ex consigliere di quartiere Ettore Pirro), della permuta che l’amministrazione comunale si appresterebbe a fare con la società Rigel. In pratica, per venire in possesso dell’area dov’è stata abbattuta l’ex Filanda Giammaria di via Monte Bolza, da ricostruire per farne un museo, l’ente sarebbe intenzionato a cedere alla società proprietaria il parco di via Pasolini dove trasferire la cubatura necessaria per la realizzazione, sempre da parte della Rigel, di un palazzo.
Di qui il tam tam con volantinaggio avviato dai tre rappresentanti del centrodestra, l’assemblea pubblica di ieri mattina a cui ha partecipato anche il capogruppo di Pescara Futura Carlo Masci e l’avvio dell’hashtag #salviamoilparcodiviaPasolini.
«La vicenda è ormai ben nota», ricorda Antonelli, «in sostanza andando a spulciare la delibera inerente la ricostruzione dell'ex Filanda Giammaria abbiamo scoperto che il Comune ha propostoalla società, come oggetto di scambio, anche la costruzione di un palazzone, per duemila metri quadrati, al posto dell’attuale parco di via Pasolini, di fronte alle Naiadi, nella zona nord della città. Un’iniziativa contraria a qualunque politica ambientale e che va contro la tutela della qualità della vita del quartiere», rimarca il capogruppo di Forza Italia. «Dinanzi a tale evidenza», spiega, «abbiamo scelto di informare i cittadini, ai quali abbiamo rivolto l'invito a partecipare all'assemblea». Un invito raccolto ieri mattina da un centinaio di persone.
«Abbiamo mostrato loro le carte», va avanti Marcelli, «e la reazione è stata immediata: la città si è schierata a favore della tutela del Parco che non può essere merce di scambio con qualsivoglia iniziativa tesa a portare l’ennesima colata di cemento sul territorio. I residenti si sono già organizzati in un Comitato che si muoverà con l'hashtag #salviamoilparcodiviapasolini e hanno annunciato tutte le iniziative che intendono intraprendere».
Si partirà con una raccolta di firme per arrivare alla petizione da inviare al sindaco Alessandrini e a tutti i consiglieri comunali. «In ogni modo consentito dalla democrazia», promette ancora Marcelli, «andremo a ostacolare questa iniziativa. I cittadini si sono dichiarati pronti ad accamparsi con le tende nel Parco e a incatenarsi per impedire l'azione delle ruspe e ovviamente andremo ad attivare anche le iniziative legali necessarie rispetto agli atti formali che il Comune metterà in piedi». (s.d.l.)
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