Pronti anche artigiani e negozianti

14 Ottobre 2021

Le associazioni: la difficoltà è dover sostituire il dipendente esonerato senza pass

PESCARA. Le aziende artigianali e commerciali si stanno preparando per affrontare da domani il controllo del Green pass dei dipendenti. I datori di lavoro si stanno munendo di tutte le documentazioni necessarie per affrontare la verifica e per essere pronti a effettuare le comunicazioni previste per legge in caso di un dipendente sprovvisto di carta verde.
«Questa mattina (ieri per chi legge) abbiamo fatto un incontro in webinar con Roma e abbiamo cercato di capire come supportare le aziende», sottolinea Riccardo Padovano, presidente di Confcommercio.
«Abbiamo mandato una scheda, come previsto dal decreto, per l’applicazione del Green pass. Chiaramente se ci sono delle persone che non hanno il vaccino devono provvedere con il tampone e di certo non può essere l’azienda a pagare. Il posto di lavoro deve essere rispettato dal lavoratore in prima persona e un datore non può rischiare di chiudere l’attività perché non si seguono le regole».
«Per semplificare la vita alle attività artigianali e senza aggravarle di ulteriori costi», evidenzia Fabrizio Vianale, direttore di Confartigianato, «abbiamo creato un vademecum contenente la procedura, di cui il dipendente deve essere informato, inerente le modalità di controllo, che possono essere effettuate agli accessi o a campionamento, e ciò che accade in mancanza di Green pass. Questa novità», commenta il direttore, «credo sia una forzatura che non andava introdotta alla luce del fatto che ormai abbiamo raggiunto l’80 per cento dei vaccinati e chi non si è sottoposto a somministrazione fino ad ora, difficilmente vuole adeguarsi. È solo un disagio in più per le attività che stanno tentando di riprendersi e che genera anche un problema di manodopera. In caso di sospensione, diventa quasi impossibile sostituire figure qualificate».
«Per il comparto del piccolo commercio la gestione è un po’ più semplice rispetto alle grandi aziende», sostiene Gianni Taucci, direttore di Confesercenti. «Dalle testimonianze che ci sono al momento, in ogni attività c’è sempre una figura non vaccinata e si sta provvedendo con i tamponi in autonomia. Lì dove il dipendente non vuole fare né l'uno né l'altro, si sta procedendo con la preparazione della documentazione per l’esonero. Abbiamo già dato a diverse aziende la modulistica per identificare la figura che si occupa della verifica del Green pass e per le comunicazioni da fare in caso di mancanza. È naturale che la difficoltà più grande si genera quando una figura non vaccinata si allontana dal posto di lavoro, ed è una figura formata, che non si riesce a sostituire con una chiamata di 10 giorni». (m.pa.)