Pronto soccorso, assunzioni entro giugno

1 Giugno 2016

Vertice all’Agenzia regionale sanitaria dopo l’allarme di Albani sulla carenza di medici e infermieri

PESCARA. Entro giugno arriveranno nuove assunzioni di medici e infermieri al pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito.

Da decidere se gli organici saranno attinti dalle varie Asl, tramite graduatorie o assunzioni dirette, come nel caso degli infermieri, oppure percorrere altre strade. La prossima settimana, si terrà una nuova assemblea a cui parteciperanno anche i direttori sanitari.

E' quanto emerso dalla riunione, svoltasi ieri pomeriggio nella sede dell'Agenzia sanitaria regionale di via Monti, a cui hanno partecipato i primari e i responsabili del 118 delle quattro Asl abruzzesi.

All'incontro, coordinato dal direttore dell'Agenzia, Alfonso Mascitelli, ha partecipato anche l'assessore regionale alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci. Mascitelli ha fatto sapere che c'è «bisogno di effettuare, nei prossimi giorni, una reale ed effettiva ricognizione del fabbisogno sanitario ai Pronto soccorso e all'area emergenza».

Per tale ragione, «sarà convocato un nuovo incontro, per la prossima settimana, a cui parteciperanno anche i direttori sanitari delle quattro Asl per mettere in campo azioni migliorative e correttive. L'assessore regionale alla Sanità sta seguendo con grande attenzione il tema della tenuta in sicurezza dei Pronto soccorso, anche in considerazione che la nostra regione ha approvato di recente un protocollo regionale per il Triage dei pazienti che accedono ai pronto soccorso, per migliorarne la presa in carico, anticipando le linee guida in corso di preparazione da parte del ministero».

Ha aggiunto Mascitelli: «La nostra regione, come altre in piano di rientro, rischia di scontare le conseguenze del blocco del turn over del personale sanitario imposto, negli anni passati, da normative nazionali e della necessità di adeguarsi alle nuove direttive europee. A tutto questo si farà fronte con delle priorità di intervento che riguarderanno certamente le discipline legate all’emergenza, oltre che con una stima esatta di un piano regionale del fabbisogno del personale, a cui stanno lavorando in questi mesi tutte le Regioni. Nella nostra regione, dai dati elaborati e in via di stabilizzazione, nell’anno 2015 abbiamo avuto nei 16 Pronto soccorso attivi oltre 530mila accessi, ma di questi il 59% sono codici verdi e bianchi, codici poco critici e a bassa priorità, che le linee guida nazionali vorrebbero trasferiti in parte nell’area delle cure primarie, con lo sviluppo del nuovo modello organizzativo delle Uccp (Unità complesse di cure primarie) che prevedono un maggiore coinvolgimento dei medici di Medicina generale. L’Abruzzo ha già avviato questo percorso-cambiamento, ma nel presente il governo regionale saprà sicuramente dare risposte in termini di impegno di risorse umane e di nuova riorganizzazione della rete ospedaliera, per far fronte ai disagi dei cittadini e al carico di lavoro dei nostri operatori sanitari».

E' stato il primario del Pronto soccorso dell'ospedale di Pescara, Alberto Albani, a lanciare l'allarme sulla carenza di personale medico e infermieristico (al pronto soccorso del Santo Spirito operano 38 unità infermieristiche «ma ne servirebbero altre 15» e 19 medici di emergenza, «ma ne occorrerebbero altri dieci») e annunciato la chiusura delle sale di osservazione se non si riuscirà a far fronte alla forte emergenza quotidiana, con un bacino di utenza di oltre 300 mila unità l' anno provenienti da Pescara, Francavilla, Montesilvano, Città Sant'Angelo, Spoltore e dall'hinterland provinciale. Un pronto soccorso che costa milioni di euro l'anno, l'80 per cento per le spese del personale, il cui organico dimezzato deve organizzarsi in spazi ristretti e poco funzionali a tutto danno dei pazienti che vi transitano ogni giorno e che fanno file di ore.

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