Pronto soccorso e attese: in piazza Cgil e cittadini

15 Novembre 2022

Il segretario Ondifero: no alla privatizzazione, vanno rafforzati servizi e personale Poi l’incontro con il manager Ciamponi e l’intesa di rivedersi con l’assessore Verì

PESCARA. “La salute non è una merce”, “Basta con le liste d’attesa infinite”. Questi sono alcuni degli slogan con cui, ieri mattina, cittadini, sindacalisti e rappresentanti di associazioni si sono ritrovati, davanti al Cup (Centro prenotazioni) del Santo Spirito, per chiedere interventi immediati sulla sanità. Slogan, ma anche cartelli, con cui è stato tappezzato l’ingresso dell’ospedale, ognuno dei quali con l’indicazione di quanto tempo un cittadino deve aspettare prima di poter effettuare una visita o un esame alla Asl: “Ecografia addome completo: primo appuntamento disponibile giugno 2023”; “Gastroscopia, settembre 2023”; “Epiluminescenza, ottobre 2023”, “Visita endocrinologica e ecografia tiroidea, giugno 2024”.
Al centro del sit in, organizzato dalla Cgil di Pescara, oltre alle liste d’attesa, la volontà di privatizzare il pronto soccorso. A gran voce è stato quindi chiesto il ritiro della delibera di esternalizzare parte del pronto soccorso (codici bianchi e verdi). «Inizia oggi», ha sottolineato Luca Ondifero, segretario della Cgil di Pescara, «una vertenza che deve portare, così come deve essere, la sanità al centro. Chiediamo che sia ritirata subito la delibera sulla privatizzazione del pronto soccorso e, allo stesso tempo, di rafforzare la medicina territoriale, di fare un piano di interventi che sia finalizzato a ridurre le liste d’attesa e di dare una risposta sul piano occupazionale. Attualmente, ci sono 500 lavoratori, la gran parte dei quali assunti a tempo determinato durante l’emergenza Covid, che fra poco più di un mese rischiano di restare a casa. Tutto personale necessario per la gestione ordinaria dei servizi». In mattinata, le richieste sono state presentate direttamente al manager Vincenzo Ciamponi e al direttore sanitario Antonio Caponetti nel corso di un incontro, a cui hanno preso parte, fra gli altri, oltre a Ondifero, il segretario regionale della Cgil Carmine Ranieri e Massimo Di Giovanni della Fp Cgil. Presente alla protesta e all'incontro anche Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine Determinate. «Ai vertici Asl», ha evidenziato Ondifero, «abbiamo consegnato la nostra piattaforma rivendicativa. La direzione generale, fra le altre cose, si è già impegnata a valutare la rivisitazione della delibera di privatizzazione del pronto soccorso, sospendendone l’efficacia».
Ciamponi e Caponetti hanno dato anche disponibilità per un nuovo incontro, da tenersi entro 10 giorni e a cui verrà invitato l'assessore alla Sanità Nicoletta Verì, proprio per dare risposta alle problematiche sollevate.