Pronto soccorso, infermiere aggredito

21 Gennaio 2023

Un paziente si scaglia contro l’operatore e lo colpisce con un pugno all’orecchio: è il quarto episodio nel giro di due mesi

PESCARA. Una nuova aggressione al pronto soccorso del Santo Spirito. È avvenuta ieri notte, ed è la quarta in due mesi. A farne le spese, un infermiere in servizio al triage, colpito con un pugno ad un orecchio. Ha riportato per fortuna solo delle ferite lacero contuse e questo perché, grazie alla sua prontezza di riflessi, è riuscito a schivare il colpo, in parte. È stato soccorso dai colleghi e medicato. Ad aggredirlo, un uomo che, stando a chi si è trovato ad assistere alla scena, non appariva molto lucido. Non è ben chiaro se volesse saltare la fila, come accaduto in altre occasioni, o se avesse altre pretese. Fatto sta che, all’improvviso, ha picchiato l'operatore sanitario. Il tutto è avvenuto sotto gli “occhi” delle telecamere e l'uomo responsabile dell’aggressione è stato subito identificato.
Appena una settimana fa, a creare panico e scompiglio all'interno della struttura era stato un gruppo di rom, una decina circa. Un'anziana paziente e una guardia giurata in servizio sono stati travolti dalla loro furia. Tutto era iniziato con una lite, per questioni sentimentali, scoppiata in via Rimini a Montesilvano, con una donna accoltellata al braccio. Poco dopo, il blitz al pronto soccorso, dove la donna ferita era andata a farsi medicare. In un attimo, il far west. Urla, offese, spintoni, oggetti lanciati in aria. Il tutto sotto gli occhi degli altri pazienti e del personale in servizio, mentre dal pronto soccorso partiva l’allarme alla polizia per far intervenire le pattuglie, all'arrivo delle quali c'è stato un fuggi fuggi. Un altro grave episodio paragonabile a quello di ieri si era verificato a novembre. Una operatrice socio sanitaria era stata strattonata, picchiata e fatta cadere a terra da una ragazza di origini filippine con problemi psichiatrici. L'operatrice aveva riportato una prognosi di 30 giorni. Il finimondo si era scatenato attorno alle 5. La ragazza, che era stata accompagnata in ospedale dalla polizia, stava aspettando di essere visitata. Ad un certo punto, vedendo la porta della sala di emergenza aperta, si era alzata e, come una furia, era entrata dentro. Prima aveva tirato un pugno al computer e poi aveva malmenato l'Oss. Nei giorni precedenti, erano stati aggrediti gli addetti al servizio di portierato. (a.d.f.)