Pronto soccorso, lavori bloccati

Il consigliere regionale Pettinari segnala anche l’accumulo di materiale di cantiere
PESCARA. Sono fermi da circa una settimana i lavori del nuovo pronto soccorso all'ospedale civile. Un groviglio di condutture idriche, cavi del gas e della corrente elettrica, spunta dalla pavimentazione degli ex reparti di Allergologia, Chirurgia pediatrica e Anatomia patologica dove si stanno svolgendo gli interventi di ristrutturazione per la creazione del nuovo polo di primo soccorso.
I lavori, iniziati ufficialmente alla fine di gennaio, hanno subito uno stop ma i tecnici stanno cercando la soluzione migliore, interramento dei cavi o altro, per poter proseguire l’intervento. Con ogni probabilità lo stop durerà anche qualche giorno.
La denuncia arriva dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nell'area ospedaliera interessata ai lavori. «Dopo una partenza incerta tra vari stop and go tra ottobre e gennaio, i lavori al nascente pronto soccorso sono di nuovo fermi e rischiano di far slittare la data di riconsegna, prevista inizialmente entro l'anno».
«I tecnici», spiega, «hanno trovato nel pavimento condutture del gas, luce e dell'acqua che i progettisti non avevano, evidentemente, preventivato. Gli operai non si vedono da giorni e non è chiaro quando potrà ripartire il cantiere».
Pettinari, componente della V Commissione Salute della Regione Abruzzo, visita spesso gli ospedali per scovare e denunciare problemi della sanità e, nell’occasione, lancia anche l'allarme sulla «pericolosità per la salute pubblica del materiale di risulta che si sta accumulando all'esterno del presidio ospedaliero», nei pressi della barriera (ingresso nuovo pronto soccorso) e del Cup, Centro Unico di Prenotazione, che si affacciano su via Fonte Romana.
«Una montagna di calcinacci e materiali di reparto ospedaliero che sta crescendo davanti all'ospedale in zone dove transitano ogni giorno centinaia di persone. Quelle macerie transennate, ricoperte provvisoriamente da teli bianchi, devono essere asportate immediatamente per questioni di igiene. È una situazione precaria per la salute pubblica che grida vendetta», dice Pettinari segnalando che «ci sono polvere e cattivo odore». Il consigliere ha chiesto un incontro con il manager della Asl Armando Mancini per discutere della questione.
L'impresa esecutrice dei lavori è la Di Carlo di Casoli. L’importo progettuale è di 2 milioni e 840 mila euro. (c.co.)
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