Pronto soccorso, le proposte di Pettinari

Presidio davanti al Cup organizzato dal capogruppo consiliare: ospedale da elevare a Dea di 2° livello
PESCARA. Carenza di posti letto nei reparti, sovraffollamento in pronto soccorso, liste di attesa sempre più lunghe, mancanza di personale medico e infermieristico. Domenico Pettinari, capogruppo consiliare in Comune di “Pettinari Sindaco” e presidente del movimento politico “Pettinari per l’Abruzzo”, torna a denunciare, raccogliendo le testimonianze dei cittadini, le principali criticità della sanità e in particolare dell’ospedale di Pescara.
Ieri mattina ha organizzato un presidio, davanti al Cup, per lanciare delle proposte, come quella della «necessità di elevare il Santo Spirito a Dea di secondo livello». Tra i presenti anche la consigliera comunale Caterina Artese, che presenterà una mozione, al prossimo consiglio, per chiedere al sindaco Carlo Masci di farsi portavoce di una proposta che ha l’obiettivo di arginare i ritardi e le attese per radiografie ed ecografie. «Si potrebbero, per esempio, stipulare degli accordi, dei contratti a termine con i neolaureati, che presterebbero tale servizio nelle ore pomeridiane».
Per Pettinari, «l’ospedale di Pescara deve innanzitutto essere elevato a Dea di II livello». «Sono anni, ormai», dice, «che la politica non riesce a trovare una soluzione in merito a questo importante passo in avanti. Servono interventi urgenti da parte del presidente della giunta regionale Marco Marsilio e da parte del sindaco Masci, nella sua veste di presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl di Pescara».
E aggiunge: «Il Santo Spirito ha tutti i requisiti necessari, considerando che conta circa 90mila accessi annui, più del policlinico Sant’Orsola di Bologna. Cosa significa elevare un presidio ospedaliero a Dea di secondo livello? Avere tutte le discipline sanitarie raggruppate in un unico ospedale, quindi avere una struttura in cui poter assumere più personale e dotata di strumentazione all’avanguardia. In questo modo l’ospedale di Pescara potrebbe offrire risposte adeguate all'utenza. Regione Abruzzo, quindi, deve decidere al più presto e il sindaco deve farsi sentire con determinazione dal centrodestra regionale».
Al presidio ha partecipato anche Luigi Laguardia, responsabile del dipartimento Sanità del movimento Pettinari per l’Abruzzo, che da pediatra di base sottolinea «l’importanza delle cosiddette case della salute, che avrebbero evitato il sovraffollamento al pronto soccorso».
«L’ospedale di Pescara», insiste Pettinari, «a fronte del numero elevato di accessi non ha un numero sufficiente di posti letto nei reparti e soffre di una carenza ormai cronica di personale, soprattutto in pronto soccorso, dove le attese spesso si protraggono per alcuni giorni e il personale sanitario viene messo a dura prova a causa di un carico di lavoro insostenibile. Al pronto soccorso si crea la congestione dei servizi e, a causa della mancanza di posti letto nei reparti, spesso i pazienti rimangono parcheggiati per giorni tra i corridoi».
Altra grave criticità, secondo Pettinari, è rappresentata dalla mancanza di una medicina territoriale efficiente che sappia rispondere alle esigenze dei cittadini. «I codici bianchi e i codici verdi non dovrebbero entrare in pronto soccorso, ma essere trattati esternamente», dice. «In questo contesto gli ospedali di Penne e di Popoli potrebbero svolgere un grande servizio al sistema sanitario, ma purtroppo sono stati depotenziati».
«A fronte di una decina di posti letto in più annunciati negli ultimi giorni, ne servirebbero almeno sessanta come anche servirebbero altre sessanta unità tra medici, infermieri e Oss», conclude Pettinari.

