Pronto soccorso, slitta l’apertura

Accesso per l’utenza rinviato di qualche giorno per motivi tecnici
PESCARA. Si inaugura domattina il nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Pescara ma solo tra qualche giorno sarà autorizzato l’accesso ai pazienti nella struttura di via Fonte Romana, zona Cup.
Il primario Alberto Albani spiega che le ragioni della partenza con leggero ritardo: «Il provvedimento è stato preso per consentirci di formare il nuovo personale e lavorare in sicurezza per i pazienti». Nel nuovo presidio ospedaliero sarà operativo, a step, un esercito di 40 unità, tra medici, personale infermieristico e di sala.
L’apertura del pronto soccorso è attesa dalla città da almeno venti anni.
Domani alle 10.30 il progetto sarà illustrato, nell’aula magna dell’ospedale, da Albani e i vertici della direzione generale guidata dal manager Vincenzo Ciamponi. A seguire il taglio del nastro e la visita nella nuova struttura che apre dopo quasi sei anni di cantiere.
Il presidio sanitario che sta per aprire alla cittadinanza sarà dotato di ampi spazi (una sala d’attesa con 100 posti e tv), personale medico e infermieristico raddoppiato e attrezzature di nuova generazione, è pronto per essere restituito alla città. Dopo un lungo oblio, sei anni fa l'avvio dell’iter burocratico per arrivare alla realizzazione del dipartimento di emergenza, annesso al monoblocco ospedaliero, che aprirà, in area Cup, con ingresso alla rotonda tra via Fonte Romana e via Monte Faito.
L'appalto dei lavori di costruzione dell'immobile è stato sottoscritto il 14 settembre 2016 e i permessi per costruire sono stati concessi tra il 4 aprile e il 29 agosto 2017.
Il 29 giugno scorso, la conclusione ufficiale degli interventi e la riconsegna dell'immobile pronto per il taglio del nastro. Il cantiere era stato aperto all'impresa esecutrice Di Carlo di Casoli e dall’aggiudicataria Arco di Ravenna, per un importo progettuale iniziale di 2 milioni 840 mila 512,94 euro, successivamente ritoccati al rialzo per far fronte alle spese aggiuntive dei nuovi interventi. Per realizzare il dipartimento sanitario al piano terra posizionato tra l’ingresso con la sbarra e l’accesso nord (vicino al bar e alla chiesetta) è stato necessario smantellare diversi reparti: Allergologia, Ecografia pediatrica, Gastroenterologia pediatrica, Neurofisiopatologia pediatrica, trasferiti in altri comparti del monoblocco.(c.co.)

