il caso

Prostituzione a Montesilvano, multati trenta clienti: l’80% paga subito per evitare la notifica

La giunta comunale ha deciso di portare da 310 a 450 euro l’importo delle contravvenzioni per chi ingaggia le “lucciole” in strada

MONTESILVANO. Un’ordinanza, da sola, non basta a scoraggiare i clienti delle “lucciole”. È per questo che il sindaco, Francesco Maragno rilancia e decide di aumentare l’importo delle sanzioni. Continua la lotta serrata dell’amministrazione comunale al fenomeno della prostituzione che dal tardo pomeriggio fino alle prime luce dell’alba dilaga sulle strade cittadine. Rinnovato, nei giorni scorsi, il provvedimento che punisce gli automobilisti sorpresi a contrattare, concordare prestazioni sessuali o a trattenersi, anche solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano attività di meretricio sulla strada, la giunta municipale ha dato ampio mandato a inasprire le sanzioni a carico dei clienti.

Le multe passano dunque dai precedenti 310 euro agli attuali 450. Una vera e propria stangata (+140 euro per ogni cliente multato) attraverso cui l’esecutivo spera di alleviare, se non proprio di risolvere, uno dei principali problemi della città adriatica. «L’anno scorso», spiega Maragno, «l’importo da pagare per la violazione dell’ordinanza ammontava a 310 euro. Abbiamo ritenuto utile e necessario, appesantire la sanzione in modo da scoraggiare ulteriormente comportamenti che aggravano la piaga della prostituzione». Un divieto, in vigore dal 2015, che lo scorso anno ha impegnato la polizia locale e le altre forze dell’ordine attive sul territorio che hanno contestato circa 150 sanzioni alle prostitute, per un importo complessivo di 46mila 350 euro (pari a 309 euro ognuna) e circa 30 ai clienti, per un totale di 9mila 300 euro.

La disparità tra il numero delle “lucciole” e quello dei clienti sanzionati è dovuta principalmente alla difficoltà delle forze dell’ordine di dimostrare la violazione dell’ordinanza. Quanto ai benefici per le casse comunali, se il dato relativo alle multe realmente pagate dalle prostitute non è stato diffuso, si aggira intorno all’80 per cento, invece, il numero dei frequentatori multati che, generalmente, saldano la contravvenzione nel più breve tempo possibile, probabilmente per evitare che la notifica possa arrivare a casa.

«Vogliamo proseguire con fermezza nel nostro percorso di lotta al fenomeno della prostituzione», aggiunge il sindaco. «Lo abbiamo fatto con la conferma dell’ordinanza, l’aumento dell’importo e ancora con la convenzione che ci ha visti uniti, in tutto il 2015, alla comunità Papa Giovanni XXIII per contrastare il racket e lo sfruttamento della prostituzione. A tal proposito», osserva il sindaco, «uno degli ultimi documenti del 2015 della nostra giunta è stato quello di deliberare un atto di indirizzo, proprio al fine di sottoscrivere anche per il 2016 la convenzione con la comunità di don Oreste Benzi».

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