Proteggetevi dal sole, soprattutto in auto

13 Giugno 2016

Uno studio Ùsa lancia l’allarme: raggi Uv pericolosi per il guidatore. Ecco come difendersi

Che in spiaggia bisogna proteggersi dal sole ormai lo sanno tutti. Un po’ meno, invece, che andrebbe fatto altrettanto in auto. Secondo uno studio pubblicato da Jama Opthalmology, condotto dal Boxer Wachler Vision Institute di Beverly Hills vanno prese serie precauzioni, visto che i finestrini, al contrario di diversi tipi di parabrezza, non sono generalmente in grado di fermare i raggi Uv, esponendo il guidatore a una serie di rischi per la salute.

Nella ricerca dove sono state testate 29 auto di 15 diverse Case, prodotte tra il 1990 e il 2014 si dimostra che il parabrezza in tutti i casi è stato in grado di fermare circa il 96% dei raggi Uv-A, mentre i finestrini laterali sono arrivati a percentuali anche del 44% con solo quattro modelli sopra il 90%. «E non c'è nessuna correlazione – si legge nello studio – con il costo dell'auto».

Il fenomeno, sostengono alla Louisiana State University, potrebbe essere direttamente legato a conseguenze per la salute. Pubblicazioni precedenti, infatti, hanno documentato una aumentata prevalenza di cataratte e tumori della pelle sulla parte sinistra causati dall’esposizione asimmetrica del guidatore.

Per difendersi dal sole, in questa e nelle altre situazioni, può essere d’aiuto anche la tecnologia, che fra app che fanno le previsioni dell’irraggiamento e bracciali, gioielli e costumi smart che registrano l’esposizione e avvertono quando si sta esagerando.

Per fortuna che la tecnologia sta venendo in soccorso degli automobilisti, tutti – come abbiamo visto – ricchi e poveri, visto che la protezione dai raggi del sole non dipende certo dal costo dell’auto: è appena partita una campagna per produrre una piccola videocamera progettata per rivelare, attraverso una misura dei raggi UV riflessi, se ci sono zone del corpo in cui la crema solare non è applicata a sufficienza, e che quindi sono esposte ai pericoli.

La camera, che è impermeabile, ha uno schermo in bianco e nero che può essere consultato anche in pieno sole, e permette anche di registrare un video di 30 secondi nel caso una persona lo usi su se stessa. Le precauzioni, da quelle più “hi-tech” a quelle improntate al buonsenso – come limitare l’esposizione e usare protezioni adeguate – sono più che mai necessarie.

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