Protesta contro i divieti anti-alcol

I titolari dei locali sono pronti alla serrata a Carnevale: «Abbiamo subìto troppo»
PESCARA. Sereni, ma in trepidante attesa che tutti i dubbi interpretativi emersi nei giorni scorsi vengano chiariti al più presto. È con questo stato d'animo che i locali del distretto di piazza Muzii lavoreranno questo week-end, dopo essere stati travolti dal polverone su movida e alcol.
Nei giorni scorsi, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo ha ricevuto un dossier contenente le osservazioni di Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti in merito alla legge del 2001, che impone il divieto di consumo e somministrazione di bevande alcoliche in spazi pubblici dopo la mezzanotte, ritenuta superata. E ora attende i chiarimenti da Roma.
Nel mentre su whatsapp è partito un tam tam, tra i gestori di piazza Muzii per promuovere una protesta che potrebbe vedere i locali chiusi nelle serate di lunedì e martedì prossimi, nella settimana di Carnevale. Ma tutto è da decidere. «Stiamo interagendo con il sindaco Carlo Masci e con l'assessore Alfredo Cremonese per trovare un'alternativa», annuncia Mario Palladinetti referente per Confartigianato della zona di piazza Muzii. «Negli ultimi due anni abbiamo subìto continui attacchi dai residenti su tutto ciò che potevano usare a loro vantaggio: i parcheggi, gli orari, gli assembramenti. Ora questa legge. Siamo fiduciosi che alla fine venga chiarito che è una norma superata. Nel frattempo, però, poiché siamo i primi a voler rispettare la legge, come abbiamo sempre fatto, chiediamo di poter lavorare all'interno dei locali, fino alle 3 come dice la norma». I primi a sollecitare l'applicazione del provvedimento del 2001 sono sempre stati i residenti del comitato Tranquillamente Battisti. «Sembra chiaro che questa legge è stata usata per colpire una determinata zona», analizza Francesco Silvestri, referente Fiepet Confesercenti, «ma se i controlli dovranno esserci allora dovranno interessare piazza Muzii, come corso Manthoné, come tutta la provincia. Detto questo, le attività vivranno il week-end molto serenamente, attendendo i chiarimenti e rispettando le regole». Secondo le associazioni, la legge è stata superata dalle modifiche del Codice della strada del 2007 e del 2010 che hanno spostato il divieto a partire dalle 3 e non dalla mezzanotte, non può essere estesa alle pertinenze esterne e va in contrasto con le disposizioni anti Covid che favoriscono le attività all'aperto. (m.pa.)

