Protesta dei cittadini in Comune per salvare due querce secolari

16 Giugno 2018

PESCARA. Sta montando la protesta dei residenti e delle associazioni ambientaliste contro il taglio di due querce secolari in strada delle Fornaci. Ieri mattina, alcuni cittadini si sono presentati...

PESCARA. Sta montando la protesta dei residenti e delle associazioni ambientaliste contro il taglio di due querce secolari in strada delle Fornaci. Ieri mattina, alcuni cittadini si sono presentati in Comune per contestare il progetto del Comune che prevede l’abbattimento dei due alberi per ampliare la carreggiata. Erano presenti tra gli altri, insieme ai residenti, il presidente della sezione di Pescara di Italia nostra Domenico Valente, la responsabile di Miladonnambiente Edvige Ricci, il presidente dell’Archeoclub Giulio De Collibus.
I responsabili delle associazioni e i residenti hanno chiesto subito di essere ricevuti dal sindaco Marco Alessandrini e dal vice sindaco Antonio Blasioli per consegnargli le 70 firme raccolte, in appena due giorni, contro il taglio delle querce. Ma entrambi erano assenti in quel momento. «I cittadini», è scritto nella petizione, «con il sostegno dell’associazione Italia nostra, richiedono un ripensamento e una maggiore apertura al dialogo riguardo l’abbattimento delle querce secolari site in strada delle Fornaci, uno dei pochi angoli di macchia mediterranea ancora presenti in città». «Pertanto», prosegue il documento, «richiedono di non abbattere alcuna quercia fino al raggiungimento di una maggior chiarezza riguardo la sistemazione definitiva di strada delle Fornaci, in virtù dell’interesse pubblico, in particolare dei residenti».
I cittadini hanno avuto modo, in compenso, di esporre le loro ragioni al presidente della commissione Politiche sociali Antonio Natarelli e al capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli. «Siamo già riusciti a convincere il Comune di salvarne una», hanno spiegato alcuni residenti, «ma la resistenza degli uffici tecnici, con argomentazioni a nostro parere non definitive, non consente di salvarle tutte e due».
I cittadini propongono soluzioni alternative. Ad esempio, l’obbligo del limite di velocità a 30 chilometri orari, oppure il senso unico in quel tratto dove sono posizionate le querce. «Ci rivolgiamo a politici e dirigenti comunali», hanno fatto presente, «ci ascoltino prima di procedere a tagli indiscriminati di alberi. Tagli che non porterebbero alcun vantaggio alla viabilità, arrecando invece un danno al paesaggio e all’ambiente».(a.ben.)
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