Protestano i penalisti stop alle udienze

PESCARA. Anche la Camera penale di Pescara aderisce alla protesta formalizzata dalla Giunta nazionale che ha deciso l’astensione dei penalisti per i giorni 29, 30, e 31 marzo prossimi. Il nodo...
PESCARA. Anche la Camera penale di Pescara aderisce alla protesta formalizzata dalla Giunta nazionale che ha deciso l’astensione dei penalisti per i giorni 29, 30, e 31 marzo prossimi. Il nodo principale della protesta ruota attorno al così detto “portale del penale” dove dovrebbero transitare i documenti dei fascicoli e facilitare le interlocuzioni con pm e giudici. Soltanto che questo portale pare stia creando molti problemi perché presenta «continui guasti e inconvenienti tecnici» che non sono di poco conto in quanto potrebbero avere poi delle conseguenze sul procedimento. Documenti e carte che magari non arrivano nei termini di legge a conoscenza di magistrati e giudici. Insomma, un sistema che ha bisogno ancora di sperimentazione prima di andare a pieno regime. «L’impossibilità di accedere anche alle modalità tradizionali di deposito e accesso ai fascicoli», si legge nella nota della Giunta, «in presenza di un evidente malfunzionamento dei portali, sta determinando una grave lesione dei diritti dei cittadini sottoposti a procedimento penale e delle persone offese che non vedono garantita la loro rappresentanza e la loro difesa tecnica». Una lamentela che è rivolta al ministero e non certo alle procure. «Il sistema», aggiunge la Giunta, «nasce già obsoleto, ma soprattutto presenta continui guasti e inconvenienti che ne impediscono il funzionamento: i difensori non possono accreditarsi e ciò mette a repentaglio il rispetto dei termini processuali e i pubblici ministeri non hanno tempestiva contezza delle iniziative della difesa». «Il processo civile telematico», afferma il vice presidente della Camera penale di Pescara, Massimo Galasso, «ha impiegato anni prima di andare a regime, mentre quello penale non ha avuto una idonea sperimentazione». (m. cir.)

