Proteste e volantini contro il semaforo sulla Nazionale

Francavilla. «Aumento del traffico, dell’inquinamento, dei rumori e degli incidenti» I residenti di contrada Pretaro chiedono un impianto a chiamata, solo per i pedoni
FRANCAVILLA AL MARE. È stato installato nella primavera dello scorso anno ma, a distanza di dodici mesi, secondo diversi automobilisti e residenti, sarebbero più i disagi che i benefici quelli prodotti dal semaforo situato sulla Nazionale Adriatica, all’incrocio con via De Lollis in contrada Pretaro. Segnalazioni e lamentele sono arrivate, anche se non in forma ufficiale, al Protocollo del Comune, e nei giorni scorsi sono finite sui volantini attaccati al semaforo e a un albero lungo la Nazionale con le richieste al sindaco.
«Si chiede al sindaco di porre lampeggiante, solo su richiesta pedonale o al massimo di renderlo intelligente (con sensori magnetici sull’uscita di via De Lollis)». E, di seguito, vengono elencate le sette ragioni che hanno portato a tale richiesta: aumento delle code delle auto incolonnate su via Nazionale Adriatica, aumento dell’inquinamento atmosferico, aumento dei rumori, distrazioni dei conducenti con tamponamenti frequenti, impossibilità di uscita da via Cicognini e tempi di percorrenza sulla Nazionale aumentati. Il tutto a fronte di un semaforo in favore delle poche auto che escono da via De Lollis.
Il cartello è stato pubblicato nel gruppo Facebook “Francavilla al Mare è Tua” dove sono state decine le condivisioni dei residenti. Tra i commenti si può leggere: «Sono assolutamente d’accordo su tutti i punti», «semaforo inutile per le 4 macchine che devono uscire da via De Lollis. Più indicato semaforo lampeggiante con attraversamento a richiesta» e ancora, «decisamente inutile: la Nazionale ha proprio un altro flusso da quando sono state inserite le rotatorie e anche un solo semaforo causa inutili ingorghi», «da togliere subito per i punti elencati», «semaforo che peggiora le situazioni piuttosto che migliorarle. Coda sulla nazionale perenne». Intervengono anche alcuni consiglieri comunali di opposizione. «Mi sono giunte da parte di residenti molte lamentele sul semaforo e sulle disfunzioni che arreca», dice Stefano Di Renzo di Articolo 1-Mdp, «e presenterò un’interrogazione in Consiglio».
«Pur se previsto di chiamata pedonale», sottolinea Livio Sarchese del M5S, «lo stesso semaforo genera rischi di investimenti in quanto chi è a piedi spesso attraversa la Nazionale senza aspettare il verde pedonale, ma si avvia quando invece lo è quello delle auto di via de Lollis, che girando a destra si ritrovano pedoni, bici e carrozzini al centro di strada e devono frenare bruscamente. Parlando con i residenti, la soluzione sarebbe quella di lasciare esclusivamente il semaforo pedonale a chiamata, che garantirebbe l’incolumitá di chi deve attraversare, evitando di creare code di auto. Se fossero già partiti i comitati di quartiere, potevano rapportare il feedback dei residenti, e con loro trovare la soluzione». «Ogni giorno mi confronto personalmente con il semaforo in questione», dice Alessandro Mantini del Centrodestra per Francavilla, «rendendomi conto che è necessario trovare un’alternativa. Soprattutto nelle ore di punta e nei mesi più caldi l’aria diventa irrespirabile. Gli incidenti sono una consuetudine. Invito l’amministrazione a sperimentare l’attivazione a chiamata, quella intelligente a mezzo sensori. E chiedo al sindaco di riattivare le procedure per creare un sottopasso pedonale alla via Nazionale Adriatica che colleghi Pretaro al di là della ferrovia, progetto presente negli archivi dell’Ente».
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