Prova superata per i livelli d’assistenza

Il ministero della Salute certifica: la sanità abruzzese sta dando risultati buoni
PESCARA. L'Abruzzo supera l’esame dei Lea, i livelli essenziali di assistenza nella sanità. A fronte di un punteggio minimo di 160, nel 2015 la Regione si attesta a 182 punti. Ad ufficializzare il dato sono stati ieri mattina l'assessore alla programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, e la funzionaria regionale Antonia Petrucci.
La Regione ha ricevuto la comunicazione relativa ai Lea dal Ministero della Salute. I Lea, che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, sono organizzati in tre grandi aree: assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro; assistenza distrettuale; assistenza ospedaliera. L'Abruzzo passa dai 163 punti del 2014 (+7,2% sull'anno precedente) ai 182 del 2015 (+11,7% rispetto al 2014). Nel 2009 la Regione era ferma a 120 punti. L'incremento maggiore fra il 2014 e il 2015, +38%, si registra nell'area Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro. Cresce in modo significativo, +12%, anche l'area Assistenza territoriale. Migliorano, in particolare, le performance in materia di prevenzione, tra cui le coperture vaccinali, lo screening oncologico, i controlli sugli alimenti e sulle malattie animali. E viene incrementata l'assistenza distrettuale, domiciliare e residenziale per gli anziani, a fronte di una diminuzione del tasso di ospedalizzazione. Paolucci ha parlato di un risultato che «certifica l'efficacia degli sforzi e delle riorganizzazioni che questo governo regionale ha messo in atto, non senza difficoltà, per migliorare la qualità dell'assistenza offerta ai nostri concittadini. Per il 2016-2017», ha aggiunto, «oltre al miglioramento dei tempi di intervento per quanto riguarda la rete dell'emergenza-urgenza, lavoreremo sulla riduzione del numero dei parti cesarei, sulla tempestività degli interventi al femore e sui tempi per le Tac». Nel corso dell'ultimo tavolo di monitoraggio sono state evidenziate anche alcune criticità rispetto alla gestione contabile del sistema sanitario regionale. «Ma quanto al tavolo di monitoraggio si chiude con un verbale che prevede 70 milioni di euro di premialità, erogati per la qualità dei livelli di assistenza», conclude Paolucci, «è sempre un buon risultato. Il resto è polemica a prescindere». (l.c.)

