Province, la sfida a sette per tre poltrone

14 Ottobre 2018

Due candidati presidenti a Chieti, lo stesso numero a Teramo, e tre a Pescara. Si vota il 31 ottobre

PESCARA. Sette candidati per tre poltrone da presidente. La corsa per le Province ha già i suoi volti definiti. Si vota il 31 ottobre a Chieti, Teramo e Pescara. Nei primi due casi la sfida è a due, nell’ultimo c’è il terzo nome. Ecco il quadro completo.
QUI CHIETI. Al presidente uscente, Mario Pupillo, si contrappone Umberto Di Primio. Due sindaci contro. Il primo per il centrosinistra, il secondo per il centrodestra. Ma solo in questo caso si può parlare di una doppia sfida che non è solo politica ma anche di campanile tra Di Primio, sindaco del capoluogo di Provincia, e il primo cittadino di Lanciano.
QUI TERAMO. Giuseppe D’Alonzo, sindaco di Crognaleto al terzo mandato, è il candidato del centrosinistra. Esponente del Pd, è funzionario dei vigili del fuoco. Determinante per la sua designazione è stato il pronunciamento a suo favore della delegazione teramana, perché il capoluogo, con i suoi 21 consiglieri di maggioranza, avrà un peso notevole nel voto ponderato per l’elezione del presidente della Provincia. L’ha spuntata sugli altri candidati Dem, a cominciare dal sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco, contro il quale ha probabilmente pesato il suo atteggiamento ostile, all’epoca delle elezioni comunali, verso l’attuale maggioranza del capoluogo. D’Alonzo non rappresenta tutte le anime del partito, ma la sua designazione alla fine è stata unanime.
Per il centrodestra il candidato è Diego Di Bonaventura, sindaco di Notaresco al secondo mandato. Di professione ingegnere, Di Bonaventura è un uomo d’area, non espressione di un partito in particolare, con una forte connotazione civica. Si considera l’erede politico dell’ultimo presidente eletto della Provincia, Valter Catarra, recentemente scomparso, anche lui esponete dell’area di centrodestra.
QUI PESCARA. Sono tre i candidati alla presidenza della Provincia, due dell'area di centrosinistra e uno di centrodestra. Si tratta di tre sindaci: quello di Spoltore Luciano Di Lorito, sostenuto dal Pd; quello di Picciano Vincenzo Catani, candidato della lista civica Abruzzo insieme, di Donato Di Matteo; e quello di Collecorvino Antonio Zaffiri, appoggiato da Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Azione politica.
I tentativi nel centrosinistra di trovare un accordo su un singolo candidato sono naufragati nelle settimane scorse e la lista di Di Matteo ha confermato lo strappo presentando un proprio candidato. Il centrodestra invece si è ricompattato su Zaffiri.
Il nome del sindaco di Collecorvino, consigliere provinciale uscente, vicino a Forza Italia, è stato votato all'unanimità dalle forze politiche della coalizione. «Quando è stato presentato Zaffiri ci abbiamo messo pochi secondi a votare tutti sì», ha rivelato il coordinatore di Fratelli d'Italia Stefano Cardelli. (u.c.)