Province "pericolose", Pescara batte Napoli e Palermo

Nell'inchiesta de Il Sole 24 Ore emerge che dal rapporto tra numeri di reati e popolazione e relativo confronto tra gli anni 2011/2012 la provincia pescarese è al 15° posto, con criminalità maggiore di Catania e Foggia. Seconda Teramo, L'Aquila la più tranquilla
PESCARA. Furti, rapine, risse, spaccio, omicidi... Pescara provincia più pericolosa di Catania, di Palermo e addirittura di Napoli. E' quanto emerge dal dossier sulle città più pericolose d'Italia pubblicato giovedì scorso da Il Sole 24 Ore e realizzato mettendo a confronto il numero di abitanti delle 106 province italiane con il numero di delitti commessi nel 2011 e 2012, dati trasmessi dal ministero dell'Interno e messi a confronto. La provincia più "criminale" d'Italia risulta essere Milano, al primo posto con 287.988 crimini commessi (8.438 ogni 100 mila abitanti); la meno pericolosa d'Italia è invece Matera, con 4.518 reati commessi in un anno (2.260 ogni 100 mila abitanti). La sorpresa giunge proprio ai primi posti: dopo Rimini (al 2° posto per numero di reati), Bologna, Torino, Roma, Genova, Firenze, Ravenna, Lucca, Prato, Savona, Livorno, Pisa e Parma, al quindicesimo posto compare Pescara, che risulta - per numero di reati - addirittura più pericolosa di città come Catania (al 21° posto), Foggia (al 23°), Palermo (32°) e Napoli (36°). Nella provincia di Pescara furono consumati 8.442 reati ogni 100 mila abitanti. Al secondo posto come provincia più pericolosa in Abruzzo è Teramo, che nella classifica nazionale è al 52° posto con 1.911 reati ogni centomila abitanti. A seguire ci sono la provincia di Chieti al 62° posto nazionale e L'Aquila 83esima. Per quanto riguarda Pescara città, a partire dal 2015 il numero di reati in città risulta comunque in diminuzione.


