Provincia, sfida Di Marco-Testa

23 Settembre 2014

Due soli candidati alla presidenza con due liste di centrosinistra e di centrodestra. Si vota il 12 ottobre

PESCARA. Il cerchio dei candidati alla presidenza della Provincia si stringe intorno ai nomi di Antonio Di Marco, sindaco di Abbateggio in quota Partito democratico, che l’ha spuntata sul primo cittadino di Spoltore Luciano Di Lorito, e all’uscente Guerino Testa (Nuovo centrodestra), che a sorpresa ha sciolto la riserva compattando il centrodestra e smentendo così le voci di una presunta scissione tra Forza Italia e gli ex An guidati dal consigliere regionale Lorenzo Sospiri.

Sono due le liste presentate ieri mattina alle 12 in punto all’ufficio elettorale di Palazzo dei marmi in vista del rinnovo del consiglio provinciale: undici candidati per il centrosinistra e dodici per il centrodestra, oltre all’indicazione dei rispettivi presidenti.

Le elezioni di secondo livello, primo effetto della riforma Del Rio si svolgeranno domenica 12 ottobre, dalle 8 alle 20, in contemporanea con le province di Chieti e Teramo. All’Aquila, invece, è tutto rimandato di un anno, poiché l’amministrazione è in scadenza nel 2015.

Per la prima volta nella storia non saranno i cittadini ad andare alle urne, ma soltanto i sindaci e i consiglieri dei 46 Comuni dell’hinterland pescarese. Ogni elettore potrà esprimere un voto per il presidente e un altro per uno dei candidati alla carica di consigliere, ma il conteggio sarà proporzionale alla popolazione rappresentata. Il presidente resta in carica quattro anni, mentre i consiglieri saranno rinnovati a cadenza biennale. Alla luce del nuovo sistema di voto, appare quasi scontata la vittoria di Antonio Di Marco, sponsorizzato dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e dalla coalizione composta da Pd, Sel, Lista Teodoro e Abruzzo civico. L’altra frangia del centrosinistra facente capo al deputato del Pd, Antonio Castricone, dovrà accontentarsi, si fa per dire, del ruolo di vicepresidente offerto a Di Lorito in cambio del suo dietrofront.

«Sono molto contenta della scelta di forza e compattezza che il Pd esprime oggi», ha commentato la segretaria provinciale del Pd, Francesca Ciafardini, ringraziando i due candidati esclusi, Luciano Di Lorito e Gabriele Florindi, sindaco di Città Sant’Angelo, «che hanno aiutato il partito a trovare una sintesi su una unica candidatura». Nella lista non figura il nome di Giorgio D'Ambrosio, l’ex sindaco di Pianella sospeso dal Pd e sul cui nome pendeva il veto di Ciafardini.

Lista di centrosinistra. Questi gli 11 candidati al consiglio provinciale: Luciano Di Lorito, Vincenzo Catani, Feliciano D'Ignazio, Franco Galli, Leila Kechoud, Davide Morante, Ennio Napoletano, Annalisa Palozzo, Silvina Sarra, Gianni Teodoro e Francesco Zampacorta.

Lista di centrodestra. Il centrodestra, compattato intorno al presidente uscente Testa, si presenta alle elezioni con una lista civica formata da 12 nomi in corsa per il futuro consiglio provinciale: Anthony Hernest Aliano, Gianfranco De Massis, Ernesto De Vincentiis, Vincenzo D’Incecco, Mario Giuseppe Lattanzio, Maria Felicia Maiorano Picone, Sandro Marinelli, Augusto Recchia, Graziano Zazzetta, Guerino Testa, Barbara Di Giovanni ed Ettore Pirro.

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