«Psicologo scolastico fermo da un anno»

La denuncia dell’Ordine dei professionisti: mai applicata la legge regionale del 2023, ora è urgente
PESCARA. La violenza è «ormai radicata nella nostra società, liquida e priva di strutture solide». E la diffusione della droga è «massiva e senza confini, in particolare la cocaina, il cui consumo è ormai universale e prescinde da età e reddito. I dati richiamano l’attenzione: l’età del primo consumo di queste sostanze si sta abbassando». A fronte di queste emergenze, secondo l’Ordine degli psicologi d'Abruzzo, è urgente «un intervento strutturale nella nostra società». E in una nota, il presidente degli psicologi abruzzesi, Enrico Perilli, denuncia: «Due anni fa, la Regione Abruzzo aveva compreso questa urgenza, varando due leggi fondamentali: una per l’istituzione dello psicologo di base e l’altra per l’istituzione dello psicologo scolastico. Mentre per lo psicologo di base, seppur lentamente, si sta procedendo, la legge sullo psicologo scolastico, approvata il 17 agosto 2023, non è ancora stata applicata». Quasi un anno di vuoto, eppure, osserva Perilli, «questa figura di supporto per docenti, studenti e famiglie svolge un ruolo cruciale nell’intercettare forme di disagio e violenza, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale per prevenire tragici eventi come quello a cui abbiamo assistito».
Secondo l’Ordine degli psicologi, non si tratta più di un problema legato esclusivamente alle condizioni economiche: «Episodi di violenza, come quello in questione, coinvolgono fasce sociali non necessariamente in condizioni di disagio materiale». Ecco perché, secondo i professionisti, è necessaria «un’analisi psicosociale per comprendere come sta cambiando la nostra società»: «Lo psicologo scolastico», spiega Perilli, «opera in rete con altri servizi di natura psicologica e della salute mentale, quali i Centri di salute mentale e i Servizi per le dipendenze patologiche (Serd) dipartimenti per i quali chiediamo da due anni un potenziamento, ampliando il numero di psicologi e psicologhe che possano lavorare stabilmente».
Gli psicologi affermano: «Rivolgiamo un appello alla Regione, alle Asl e agli enti locali affinché completino l’applicazione delle leggi sopra citate, dotando finalmente le scuole della figura dello psicologo scolastico e potenziando i servizi necessari. Solo così disagio, violenza e sofferenza psicologica potranno essere affrontati efficacemente, per il benessere individuale e collettivo».

