Pubblica illuminazione in tilt per il caldo

Foschi: «Basta con i continui black-out nelle strade». Pescara energia: «È colpa degli impianti vecchi»
PESCARA. I continui black-out della pubblica illuminazione nelle strade sarebbero dovuti al grande caldo di questi giorni che manda in tilt i vecchi impianti. A sostenerlo è Antonio Matrone, tecnico di punta di Pescara energia, la società del Comune cui sono affidati la gestione e il controllo di tutti i lampioni della città.
«Sia quando piove, sia quando fa troppo caldo», ha spiegato il tecnico, «i sistemi elettronici più vecchi possono andare in tilt. Noi abbiamo 270 quadri e 28mila punti luce da gestire e può capitare che qualcuno si guasti. Ma, nel momento in cui viene fatta la segnalazioni, tempo mezz’ora e interveniamo». «Può capitare una zona spenta», ha aggiunto, «perché alcuni impianti sono vetusti. Abbiamo speso più di un milione e mezzo di euro per sostituirne diversi, ma non possiamo rimettere a posto tutta la città. Abbiamo un numero verde a disposizione, basta telefonare e una squadra interviene subito. Lo avevo spiegato la settimana scorsa durante la mia audizione in commissione comunale».
Ma il problema dovrebbe essere risolto definitivamente in futuro, ha assicurato il tecnico. «Tra otto o nove mesi massimo», ha rivelato Matrone, «tutti gli impianti saranno telecontrollati e telegestiti e tramite il mio telefonino potrò sapere quali sono gli impianti che non funzionano e, quindi, intervenire subito. Non saranno più necessarie le segnalazioni da parte dei cittadini. Seimila punti luce sono già attivi con il nuovo sistema, entro giugno del prossimo anno saranno in funzione in tutta la città il telecontrollo e la telegestione».
Ma ieri il presidente della commissione Sicurezza Armando Foschi ha sollevato una polemica su questo disservizio. «Viale Primovere», ha detto, «è al buio da dieci giorni. Via Aterno, ultimo tratto, è completamente spenta da oltre due mesi. In decine di strade della città gli impianti della pubblica illuminazione continuano a funzionare a singhiozzo. Così non va». «Comprendiamo che la pioggia possa causare sbalzi di corrente e lo spegnimento dei lampioni», ha osservato, «comprendiamo che, su migliaia di impianti, uno o due possano rompersi. Che però da mesi i black-out lascino al buio mezza città non è assolutamente accettabile». «Inoltreremo subito le opportune segnalazioni a Pescara energia», ha concluso Foschi, «ma, a questo punto, valuteremo anche l’adozione di ulteriori misure a tutela dei cittadini, perché la governance della società non può cavarsela imputando ad Enel sole, che gestisce la manutenzione delle luci, ogni responsabilità». (a.ben.)
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