«Pugno di ferro contro i bivacchi in centro»

3 Settembre 2017

Teodoro: «Ora basta, serve fermezza». Altri 12 vigili in strada

PESCARA. Il bivacco? A Pescara «non sarà più tollerato» e la polizia municipale eseguirà controlli serrati per contrastare il fenomeno. I vigili circoleranno «in bici, a piedi e in auto» per tenere sotto controllo le zone centrali e le altre «aree sensibili», come le definisce l’assessore comunale Gianni Teodoro, che si è insediato da poco e ha subito dichiarato guerra a chi danneggia l’immagine di Pescara, da tempo offuscata da accampamenti più o meno estesi e dalla presenza di un numero infinito di mendicanti.
Teodoro annuncia la nuova linea del Comune. È incentrata sul principio «tolleranza zero», visto che quella, più morbida, dettata dal sindaco Marco Alessandrini non è risultata vincente. «Il comportamento corretto e signorile mantenuto fino ad oggi dal sindaco non ha ottenuto le risposte adeguate», fa notare Teodoro. «E quindi useremo il pugno di ferro in un guanto di velluto, seguendo la legge. E la applicheremo con la fermezza che deve contraddistinguere un corpo di polizia municipale. Fino ad ora si è preferito il dialogo ma, visto che non tutti si comportano da ospiti, ci muoveremo con rigidità».
Per attuare questa strategia il comandante Carlo Maggitti potrà contare su 12 agenti stagionali che tra dieci giorni circa prenderanno servizio per due mesi e poi torneranno di nuovo a dicembre. Anche grazie a loro, ultimati i servizi estivi sulla riviera, «contiamo di essere presenti nelle zone centrali» per aumentare i controlli, dice Maggitti.
Le strade che saranno monitorate sono corso Umberto, viale Regina Margherita, via Fabrizi, piazza Sacro Cuore e piazza Primo Maggio con i rispettivi giardini, terminal bus, area di risulta, tunnel della ferrovia, area del Dopolavoro ferroviario. La presenza dei vigili sarà intensificata anche in piazza Santa Caterina, piazza San Luigi Gonzaga, via Castellamare, strada parco, zona Conservatorio e dintorni, via Trento, via Raffaello, parco Baden Powel, via Balilla, via L'Aquila. Ma la polizia municipale non può essere sempre ovunque. E ha bisogno della collaborazione dei cittadini, chiamati a segnalare in tempo reale situazioni anomale. Un esempio su tutti? Qualche giorno fa due uomini si sono accomodati nella Nave di Cascella per un bagno rinfrescante, usando anche del docciaschiuma. Qualcuno li ha fotografati e ha inserito lo scatto su Facebook, dopodiché l’immagine è finita immediatamente sul profilo di qualche politico. Anziché «fare polemica e sensazionalismo» qualcuno avrebbe potuto chiamare «immediatamente la sala operativa della polizia municipale» per sollecitare un intervento. Sarebbe stato possibile identificare subito i due e invece è stato necessario eseguire un lavoro diverso. Gli agenti sono riusciti ugualmente a rintracciare la coppia, seppure in un secondo momento, e hanno multato i due mendicanti romeni (che sembrano intenzionati a lasciare la città). Certo, gli strumenti della Municipale non incutono troppo timore visto che oltre alla sanzione amministrativa (sempre che qualcuno la paghi) si può procedere a un eventuale sequestro. Poi, in caso di applicazione del decreto Minniti, si rischia il foglio di via. Ma, prima di essere allontanata, la stessa persona deve essere sorpresa a commettere l’illecito due volte di seguito nel giro di 48 ore. E non è semplice. Però Teodoro appare battagliero: «Devono capire che è finito il tempo, hanno il fiato addosso».
Anche il sindaco lancia il suo appello. «Si può vivere meglio non solo reprimendo ma anche rispettando le regole», a partire da quelle più semplici, come l’uso corretto della pista ciclabile e il conferimento dei rifiuti nei cassonetti nelle ore stabilite. Per garantire a tutti una vita migliore, aggiunge, «da un lato ci dev’essere la repressione attuata dalla Municipale e dalle forze dell’ordine e dall’altra un’azione di presenza e accoglienza delle istituzioni, per aiutare quanti vogliono essere aiutati. E se ne sta occupando l’assessorato guidato da Antonella Allegrino».
C’è da muoversi anche sul tunnel della stazione. «Sarà oggetto di intervento a breve, per mettere fine a questa storia vergognosa», annuncia Teodoro a pochi giorni dalla morte di una donna in quel tugurio.
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