«Pulizia e decoro: così rinasce Pescara»

18 Agosto 2016

Negozianti del centro, balneatori e ristoratori fanno le loro proposte per la città e annunciano un sit-in per il 4 settembre

PESCARA. Riapertura totale al traffico di corso Vittorio Emanuele, interventi incisivi di sicurezza e decoro per dare vivibilità all’area di risulta, cancellazione della nuovissima pista ciclabile in viale Regina Margherita. E soprattutto ripulire il fiume e far saltare la diga foranea per «ridare vita al nostro mare». Sono alcune, le più “forti”, delle proposte che l’associazione Pescara d’aMare – che riunisce commercianti del centro, balneatori, ristoratori e titolari di strutture ricettive «svincolati da associazioni di categoria e partiti politici» – vuole portare avanti e intorno alle quali vuole aggregare il maggior numero di pescaresi possibile, partendo da una grande manifestazione «aperta a tutti» da tenere il 4 settembre tra la Madonnina e il Ponte del Mare.

Sono più di cento (e molti di loro hanno la delega a rappresentare altri colleghi), sono uniti come da tempo non accadeva e sono determinati a riappropriarsi «del simbolo della nostra città: il mare». Ovvero di tutto quello che dal mare a Pescara e ai pescaresi arriva: «Turismo, lavoro, economia sana». Gli uomini e le donne di “Pescara d'aMare” si sono ritrovati ieri per discutere «di quello che va fatto per questa città», raccontano, «perché vogliamo farci sentire con la protesta per come Pescara viene gestita – oggi così come dalla vecchia amministrazione comunale – ma anche con le proposte».

«Protestiamo e proponiamo “da cima a mare”», attacca uno dei rappresentanti di questo nuovo “movimento”, «dunque dall’area di risulta: intanto che le si cambi nome, che come viene chiamata ora indica un abbandono e una precarietà che durano da troppo tempo. La si renda fruibile». Ben vengano dunque l’annunciata illuminazione dell’intera zona dei parcheggi e il posto fisso dei vigili urbani nella biglietteria del terminal annunciati qualche giorno fa dal sindaco Marco Alessandrini, «ma non può finire lì», incalzano gli esercenti: «Vogliamo che di giorno e ancor più all’imbrunire, che in inverno significa alle 17, sia vivibile da chi aspetta il bus e da chi va a riprendere la macchina, con panchine, fioriere, passaggi pedonali e soprattutto che ci sia un controllo continuo e non sporadico dei vigili, che caccino i parcheggiatori abusivi definitivamente e mettano fine all’accattonaggio e ai bivacchi».

Poi corso Vittorio: «Va riaperto a doppio senso alle auto», dicono, «inoltre va invertito il senso di marcia in via Mazzini, per alleggerire il traffico e portare gente in centro. Via la pista ciclabile in viale Regina Margherita, che si interrompe, non ha senso ed è di intralcio».

Quindi il capitolo decoro: «La città è sporca, serve un maggiore impegno per la pulizia. Noi siamo disposti a fare la nostra parte, con aiuole e piccoli interventi di abbellimento davanti ai negozi, ma serve un piano generale, cestini per rifiuti, controlli dell’accattonaggio... In ogni angolo ci sono “punk a bestia” e questuanti. I vigili non devono servire solo a fare multe, ma anche a fare prevenzione, allontanare chi disturba». E siamo alla sicurezza: «Hanno detto che ci sarebbe stata un’auto dei vigili nell’area di risulta: ancora non si vede. E comunque furti con spaccate stanno flagellando i negozi, occorre mettere un freno». Infine la programmazione: «La stagione turistica va programmata con gli operatori dal Comune e fin da settembre: basta con gli eventi estemporanei e male organizzati».

Tutto questo e altro ancora verrà ribadito a gran voce nella manifestazione del 4 settembre – ore 10, alla Madonnina – dove «non ci saranno solo balneatori e commercianti, ma i cittadini», sostiene Pescara d’aMare, «soprattutto i bambini. Ci riapproprieremo del nostro simbolo: il mare, che tra divieti di balneazione e quant’altro è stato sottratto alla città, anzi sembra che ce ne dobbiamo vergognare. Noi rivogliamo la nostra immagine e il nostro mare, pulito e senza diga».

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