Punta Aderci e le altre

16 Luglio 2017

La riserva è tra le più gettonate in Abruzzo e in Italia per le vacanze-natura

L’Abruzzo ha un patrimonio di spiagge con alcuni tratti di grande bellezza, come Punta Aderci, la riserva del Borsacchio e la riserva del Cerrano che raccontiamo in queste pagine. Ma c’è molto di più: dalle spiagge di pietre della costa dei Trabocchi alle magiche calette dei Ripari di Giobbe a Ortona, alle spiagge ben attrezzate e ricche si servizi dei grandi centri costieri, Pescara, Fossacesia, Vasto, Francavilla, Pineto, Roseto, Alba Adriatica.
Sono la punta di diamante del turismo estivo. E lo sono di più oggi dopo la diffusione di tre studi di Confesercenti, Cna e Coldiretti (leggi il servizio in basso), che danno il turismo costiero in ascesa anche in Abruzzo per l’effetto combinato della straordinaria stagione afosa che stiamo vivendo con la minaccia del terrorismo che sta spostando i flussi turistici da paesi come Egitto, Tunisia, Turchia all’Italia.

di Anna Bontempo
VASTO
L’elemento maggiormente attrattivo è il paesaggio naturale e per poterlo godere in totale relax sono anche disposti a pagare un biglietto d’ingresso. Sono i primi risultati del sondaggio promosso dal comune di Vasto insieme all’Università del Molise (sede di Termoli), alla cooperativa Cogecstre di Penne e all’associazione Centro Studi Demetra, a dare l’esatta dimensione dell’indice di gradimento della riserva naturale di Punta Aderci, meta incontrastata degli appassionati delle vacanze naturaliste. I motivi elencati dai turisti e dai residenti che hanno risposto al questionario spiegano perché la spiaggetta leader dell’area protetta, cioè quella di Punta Penna, si è conquistata nel corso degli anni i primi posti nella top ten delle spiagge più belle d’Italia, arrivando nel 2014 a piazzarsi al terzo posto nell’ambito del sondaggio di Legambiente “La più bella sei tu”. Una “perla balneare” con le sue dune, il mare limpido e gli arbusti tipici della macchia mediterranea. E anche se da quelle parti il fratino non nidifica più da anni, facendo preoccupare non poco gli ambientalisti del Wwf, sono gli scorci suggestivi e un paesaggio mozzafiato, abbinato alla presenza di acque cristalline, a richiamare l’attenzione dei visitatori. E non solo. Ieri una troupe di “Uno mattina estate” ha girato in lungo e in largo i sentieri della riserva per documentare il fascino dei luoghi decantati dalle riviste specializzate e dai principali siti di viaggi. Tornando al questionario di gradimento, i primi dati disponibili, su un totale di 147 persone intervistate dagli studenti dell’Università del Molise, offrono uno spaccato del successo del parco costiero. «Il 77% dei turisti che hanno compilato il questionario indica come elemento attrattivo il paesaggio naturale», spiega Alessia Felizzi, referente della Cogecstre, la cooperativa di Penne che ha avuto in gestione l’area protetta, «molto apprezzata è anche la qualità dell’acqua e la possibilità di potersi rilassare. C’è una buona percentuale di turisti e residenti che sarebbe disponibile anche a pagare un biglietto di ingresso. Le criticità indicate? I parcheggi. Abbiamo promosso la consultazione pubblica, tramite questionari online, per valutare quanto la riserva naturale regionale di Punta Aderci sia apprezzata dai residenti e dai turisti», aggiunge la Felizzi, «quali benefici fornisce alla collettività, quali aspetti della fruizione possono essere migliorati, come può essere adattata la gestione ad un crescente afflusso di bagnanti nella stagione estiva e come preservare al meglio la natura e la qualità ambientale. I risultati del sondaggio serviranno ad acquisire dati e informazioni importanti per consentire al comune di Vasto di avere una maggiore consapevolezza dei punti di forza e di criticità della riserva e promuovere iniziative adatte a soddisfare le esigenze che residenti e turisti riterranno prioritarie». Per raggiungere la spiaggia: In auto uscire a Vasto Nord e dirigersi verso Vasto, seguendo poi l’indicazione spiaggia di Punta Penna. In treno si scende a Vasto e si prende il bus della linea 3.