Punta la pistola contro i vicini

4 Gennaio 2020

Brusca reazione per i botti di fine anno: l’arma era di legno, negoziante denunciato

PESCARA. La lite è scoppiata nella notte di Capodanno, in zona di San Donato: è qui che si sono affrontati due coniugi e un commerciante di 64 anni. Il quale, nel fronteggiare i due, si è armato di una pistola che, si è scoperto dopo, era di legno.
L’epilogo è arrivato ieri, con la denuncia del commerciante da parte dei carabinieri. I fatti vengono ricostruiti proprio dagli uomini dell’Arma, che si sono occupati delle indagini e che hanno anche eseguito una perquisizione a carico del 64enne.
Tutto è cominciato la notte del 31 dicembre quando la città stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno. Anche nella zona di San Donato sono stati esplosi i “botti” ma alcuni petardi, in particolare, sono stati lanciati verso l’abitazione dell’uomo. Lui non ha affatto gradito e se l’è presa con due coniugi che abitano non distante da lui. Li riteneva responsabili di tutto quel trambusto e, per tutta risposta a quella specie di “attacco” a suon di petardi, ha impugnato una pistola e ha minacciato i due, facendo degenerare la situazione e anche i rapporti di vicinato, che probabilmente non erano buoni neanche in precedenza.
Il fatto è finito all’attenzione dei carabinieri della compagnia di Pescara, coordinanti dal tenente Giovanni Rolando e nelle prime ore dell’anno si è sviluppata l’attività che ha portato all’identificazione del 64enne, M.P., responsabile della brusca reazione. La lite di Capodanno gli è costata una denuncia per minaccia aggravata.
Nella perquisizione a cui è stato sottoposto, i carabinieri gli hanno sequestrato la pistola in legno con cui ha affrontato la coppia. Un’arma innocua, ma che ha creato scompiglio. (f.bu.)
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