«Qualità dell’aria, più controlli»

21 Gennaio 2016

Maragno chiede di incrementare il mumero delle centraline Arta in città

MONTESILVANO. Le polveri sottili che nei giorni scorsi hanno tenuto con il fiato sospeso diverse città italiane, tra cui la vicina Pescara, preoccupano anche l’amministrazione di Montesilvano.

E sebbene l’unica centralina di rilevamento dell’Arta, su corso Umberto, al confine con Città Sant’Angelo, non abbia finora registrato dati allarmanti, l’esigenza che emerge è quella di poter verificare la qualità dell’aria anche su altre strade particolarmente trafficate della città adriatica, come via Verrotti, via Vestina, via Togliatti o il lungomare. A questo scopo, il sindaco ha inoltrato una richiesta al sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca.

«Un Comune con una popolazione in costante crescita, che nel 2015 ha raggiunto i circa 53mila 700 abitanti, toccando quasi il raddoppio nella stagione estiva», osserva Maragno, «e un’estensione territoriale di circa 24 chilometri quadrati, necessita di un rilevamento capillare e accurato della qualità dell’aria per tutelare la salute dei montesilvanesi e di chi qui risiede. Ecco perché», prosegue, «abbiamo presentato una richiesta alla Regione, in modo da incrementare il numero delle centraline, soprattutto su quelle zone dove il traffico veicolare è particolarmente concentrato e i livelli degli inquinanti potrebbero quindi risultare superiori ai limiti di legge».

Maragno evidenzia come i dati del 2015 siano stati tutto sommato positivi, dal momento che il valore limite delle polveri sottili è stato superato «solo 12 volte», mentre ad appena 20 giorni dall’inizio del nuovo anno, è già stato registrato un primo superamento della soglia massima. Quanto ai dati degli anni precedenti, nel 2014, la centralina di corso Umberto ha registrato un elevato quantitativo di polveri sottili 13 volte; nel 2013 17 e nel 2012 «appena 5 volte».

La preoccupazione dell’amministrazione comunale, tuttavia, è che verificando la qualità dell’aria in un unico punto, ed escludendo quindi strade molto trafficate e attraversate anche da mezzi pesanti, possano non emergere situazioni potenzialmente pericolose per la salute pubblica. (a.l.)

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