«Quando Di Tommaso ordinò di eliminare una cucciolata»

24 Gennaio 2023

«Premetto che mi ero stufato e mi piangeva continuamente il cuore di assistere a continue eutanasie a mio parere non dovute, mediante somministrazione di Tanax, a cani sani ed effettuate direttamente...

«Premetto che mi ero stufato e mi piangeva continuamente il cuore di assistere a continue eutanasie a mio parere non dovute, mediante somministrazione di Tanax, a cani sani ed effettuate direttamente dal Di Tommaso. Tali pratiche vengono effettuate da Di Tommaso, come a me riferito di persona, per liberare i posti all'interno dei box del canile sanitario e per ridurre, quindi, gli impegni gestionali e le spese di mantenimento degli animali». Sono le dichiarazioni contenute nel provvedimento di sequestro preventivo del canile di Città Sant'Angelo, rilasciate agli inquirenti da un teste chiave dell’inchiesta sulle presunte uccisioni al canile sanitario, che rappresentano anche una delle principali motivazioni che hanno spinto il gip de Rensis a firmare il provvedimento, «per evitare che si possano aggravare e protrarre le conseguenze del reato».
Nella telefonata registrata dal teste chiave, Di Tommaso viene anche informato che uno dei cani aveva partorito e quindi dava disposizioni a riguardo di «togliere» i cuccioli. E al collega che chiedeva spiegazioni rispondeva così: «Con Tanax, appena partorito che cazzo vuoi fare, che vogliamo aspettare quattro mesi...di togliere post-mortem, non ci sta nessun problema». E quanto al lupo cecoslovacco, poi salvato dalla Lega del cane, sulla cartella era stato scritto «cattura ed eutanasia finale come morsicatore», ma quel lupo cecoslovacco era sano e tranquillo. (m.cir.)