Quante cadute per le buche «Vogliamo i risarcimenti»

L’ultimo caso in viale Marconi: un’anziana è inciampata ed è finita in ospedale Decine di cittadini hanno chiesto informazioni all’Ascom. Ecco come difendersi
PESCARA. Un’anziana donna è inciampata in una buca, lunedì scorso, all'angolo tra viale Marconi e via Tinozzi a Porta Nuova, ed è caduta a terra ferendosi alle ginocchia.
I sanitari di un’ambulanza del 118, chiamata dai passanti, le hanno prestato i primi soccorsi e poi è stata allertata una pattuglia della polizia municipale che ha refertato l'incidente. E' solo l'ultima segnalazione (arrivata in redazione dal tabaccaio Antonio Di Francesco) di tanti episodi di cattiva manutenzione delle strade che si consumano a Pescara, città delle buche sull'asfalto e dei marciapiedi sconnessi che ieri ha dato il benvenuto a migliaia di bersaglieri e che fa i conti con una realtà quotidiana di cittadini infuriati perché finiscono in ospedale con le caviglie rotte e gli ammortizzatori dei mezzi di trasporto, auto e moto, spaccati. Per tale ragione, i pescaresi stanno cominciando a pensare a come difendersi e tutelarsi in caso di "incidente da buca".
Ascom Abruzzo (Associazione commercio turismo e servizi), guidata a livello provinciale da Franco Pasquale, mette a disposizione dell'utenza l'ufficio legale per avviare le pratiche per le richieste di risarcimento danni e fornisce indicazioni su che cosa fare immediatamente dopo un infortunio. «Sono decine», spiega Pasquale, «le richieste che ci sono arrivate dai pescaresi in forma preventiva e altrettante segnalazioni di strade accidentate : via Sabucchi, via Galilei, via Regina Margherita, via del Circuito, viale Pindaro, via D'annunzio, viale Bovio, via Puccini, ma non c'è via della città che non sia interessata da una buca che in questi giorni gli operai del Comune stanno rappezzando. La nostra associazione ne ha contate ben 69 tra la chiesa di Sant'Antonio e la Madonnina».
Che cosa fare. La prima cosa da fare, secondo Pasquale che consiglia all'amministrazione di richiudere le buche «stabilizzando l'asfalto con materiale compattante come argilla, cemento frantumato e calcare prima della colata di asfalto a freddo», è «chiamare la polizia municipale immediatamente dopo il sinistro. Poi, far intervenire le autorità di pubblica sicurezza perché redigano un verbale che riporti le condizioni del tratto di strada percorso. E' poi sempre opportuno scattare fotografie del posto e delle condizioni del mezzo che ha subito danni, nonché raccogliere i nominativi di eventuali testimoni. Se vi sono stati danni materiali al veicolo, occorre predisporre un preventivo per le riparazioni e se dal fatto sono derivati danni fisici a persone è necessario recarsi in Pronto soccorso per le diagnosi e la certificazione del tipo di lesioni subite.Tutti questi accorgimenti potranno consentire ai legali convenzionati con Ascom Abruzzo di presentare i ricorsi, con ottime possibilità di ottenere il giusto risarcimento».
Per informazioni, contattare segreteria@ascomabruzzo.it oppure telefonare alla segreteria di Lanciano (sede centrale Ascom) al numero 0872.46018. Altri cittadini, Christian Serafini, Veronica Pomante e il signor Giuliano, segnalano buche in centro e nelle periferie, da via Fabrizi alla Tiburtina.
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