Quaranta milioni a fondo perduto per 58mila aziende e partite Iva

23 Giugno 2020

I tempi: bando in settimana, primi prestiti a fine luglio. Il contributo minimo sarà di 750 euro

L’AQUILA. Il silenzio equivale all’assenso. Se entro giovedì non vi saranno osservazioni dall’Unione europea, si provvederà alla pubblicazione del bando per la misura più attesa del Cura Abruzzo 2, quel fondo perduto introdotto con la legge 10 che nelle intenzioni della Regione dovrebbe offrire ossigeno all’imprenditoria abruzzese piegata dal blocco causato dall’emergenza epidemiologica. La misura riguarderà circa 68mila tra imprenditori, autonomi, partite Iva e titolari di reddito agrario. A disposizione ci sono 39milioni 366mila. A Bruxelles è stata notificata la deliberazione della giunta regionale per quanto riguarda la riprogrammazione degli aiuti europei, di fatto dirottati sul fondo perduto. La Regione intende erogare i primi contributi dalla fine di luglio.
I REQUISITI RICHIESTI. Al fondo potranno accedere, come specifica la legge regionale, le imprese con ricavi non superiori a 1 milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge (3 giugno scorso), o ai soggetti esercenti attività di lavoro autonomo con compensi non superiori a 120mila euro (sempre al 3 giugno). Il contributo non va a chi ha cessato l’attività al 31 marzo 2020.
CHI PUÒ FARE RICHIESTA. Il contributo a fondo perduto – cumulabile con gli altri aiuti del governo centrale – spetta alle imprese di tutti i settori economici ammessi dalla normativa europea, nonché ai soggetti esercenti attività di lavoro autonomo, titolari di partita Iva, di cui al testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del presidente; per il settore agricoltura, il contributo a fondo perduto spetta «esclusivamente ai titolari di reddito agrario». Il contributo spetta infine alle attività di bed and breakfast anche se prive di partita Iva e alle agenzie di viaggio.
LA CONDIZIONE. Sempre la legge prevede che il contributo viene erogato a condizione che l’ammontare dei ricavi o dei compensi relativi al mese di aprile 2020 sia diminuito di almeno un terzo rispetto a quello di aprile dell’anno precedente. Nel caso di attività già operanti ad aprile 2019, l’importo del contributo spettante è calcolato esclusivamente sull’ammontare dei ricavi o dei compensi del medesimo mese di aprile 2019. Nel caso di attività avviata successivamente a tale data, l’importo del contributo spettante è calcolato sull’ammontare medio mensile dei ricavi o dei compensi dalla data di avvio dell’attività fino al mese di marzo 2020.
TRE FASCE DI AIUTI. Sono tre le fasce di contribuzione pensate dalla Regione Abruzzo: 1) 15% per le imprese e i lavoratori autonomi con ricavi o compensi fino a 120mila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge; 2) 7,5% per le sole imprese con ricavi da 120.001 fino a 400mila euro; 3) 5,5% per le sole imprese con ricavi superiori a 400.001 euro fino a 1 milione di euro.
MINIMO 750 EURO. L’ammontare del fondo perduto è riconosciuto per un importo non inferiore a 750 euro per le persone fisiche (lavoratori autonomi) e a 1.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche (imprese).
LE DOMANDE. A partire dalla data individuata nel bando, i soggetti interessati presenteranno esclusivamente in via telematica una istanza alla Regione con l’indicazione del possesso dei requisiti. La Regione procede ad assegnare le risorse disponibili dando priorità alle istanze: 1) presentate dai soggetti con ricavi o compensi fino a 120mila euro; 2) imprese con ricavi da 120.001 fino a 400mila euro, privilegiando quelle presentate dai datori di lavoro che occupano fino a tre dipendenti; 3) imprese con ricavi da 400.001 a 1 milione, privilegiando quelle presentate dai datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti. Con determinazione del direttore del Dipartimento dello Sviluppo economico-Turismo sono individuate le procedure e le modalità di concessione ed erogazione delle risorse, anche mediante il supporto della Fira, società in house della Regione.
B&B E AGENZIE VIAGGIO. Per i bed and breakfast senza partita Iva il contributo minimo è 300 euro. Il contributo a fondo perduto è riconosciuto anche alle agenzie di viaggio (codice Ateco 79) operanti sul territorio regionale nella misura di 3mila euro ciascuna (il contributo spetta a condizione che il volume d’affari relativo al mese di aprile 2020 sia inferiore di almeno il 33% rispetto a un dodicesimo del volume di affari dell’anno precedente).
ESCLUSO IL CLICK DAY. Non vi sarà un click day, come già anticipato dall’assessore Mauro Febbo (Attività produttive).
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