Quarantena, stop al tampone finale

Nuovo alleggerimento delle misure, sparisce anche il Green pass per chi visita parenti in ospedali o residenze sanitarie
PESCARA. Il decreto anti-Rave party passato al Senato sconfina nelle misure contro il Covid. La norma, che ora deve superare il vaglio della Camera, prevede nuove regole sulla quarantena. L’isolamento delle persone positive al virus, oggi ridotto a cinque giorni, terminerà senza bisogno di fare un tampone. L’alleggerimento anche di questa misura dovrà essere però meglio specificato con una circolare del ministro alla Salute, Orazio Schillaci, che indicherà ad esempio come comportarsi a seconda che ci siano o meno dei sintomi, dei quali nella norma approvata al Senato non si parla.
STOP AL GREEN PASS.
Il decreto prevede anche l’abolizione del Green pass negli ospedali, ultimo luogo in cui era rimasto l’obbligo fino al 31 dicembre prossimi.
Familiari e visitatori a strutture di ospedali, residenze sanitarie assistite (Rsa), strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, non avranno più alcun l’obbligo di esibire all’ingresso il certificato verde.
L’AUTOSORVEGLIANZA.
Le persone che hanno avuto contatti stretti con positivi oggi possono uscire ma devono seguire un regime di autosorveglianza per 10 giorni, indossando la mascherina.
Un emendamento ha però abbassato la durata a cinque giorni, sempre con mascherina Ffp2 al chiuso o dove c’è il rischio di assembramenti. Viene anche abolita la misura attuale che prevede «l’obbligo di effettuare un tampone nei centri abilitati, alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell'ultimo contatto»
MULTE DA 100 EURO.
Il decreto prevede infine che quando entrerà in vigore la legge di conversione e fino al 30 giugno 2023 saranno sospesi i procedimenti per le sanzioni da 100 euro (in base a un emendamento della Lega), attualmente previste per gli over 50, insegnanti, forze dell’ordine che al 15 giugno scorso non erano in regola con le vaccinazioni. (l.c.)

