Quattro centauri hanno perso la vita dall’inizio dell’estate

21 Luglio 2014

Si allunga la scia di sangue che, dall’inizio dell’estate, ha portato alla morte di quattro motociclisti. Una manciata di minuti e sarebbe arrivato al lavoro e invece, Giorgio Pellegrini, 35 anni,...

Si allunga la scia di sangue che, dall’inizio dell’estate, ha portato alla morte di quattro motociclisti.

Una manciata di minuti e sarebbe arrivato al lavoro e invece, Giorgio Pellegrini, 35 anni, ha incontrato la morte nella galleria San Silvestro, in un incidente frontale mentre percorreva con la sua moto la variante Anas. Era il 20 maggio e Giorgio Pellegrini aveva trovato la morte alla vigilia delle nozze. Circa due settimane dopo, un’altra tragedia. Stavolta, era stato il centrale corso Vittorio Emanuele di Pescara il luogo dove aveva trovato la morte, l’11 giugno, un giovane 30enne di Villareia di Cepagatti. Jonny Morelli, in sella alla sua moto Triumph Speed, si era schiantato contro un autobus che stava svoltando mentre la ragazza che viaggiava con lui era rimasta illesa. Il 21 giugno, Ortona si era stretta attorno ad Emanuel Joseph Vanni, 44 anni, che il 27 maggio era rimasto vittima di un incidente con lo scooter al Lido Riccio mentre percorreva la Statale 16 insieme alla compagna Daniela. L’uomo aveva lottato per 24 giorni morendo a fine giugno. Ma è stata questa la settimana più dura per i centauri sulle strade perché il nome di Danilo Serraioco, morto ieri a 28 anni, era stato preceduto da quello di Matteo Santucci, di 25 anni, morto sulla moto per evitare i ciclisti.