Quegli uomini diventati briganti

10 Agosto 2016

Sulle scene da domani “Chi vive?” sulle lotte tra contadini e piemontesi dopo l’Unità

GUARDIAGRELE. Va in scena domani sera “Chi vive? Uomini diventati briganti”, spettacolo promosso dalla Società Italiana della Musica e del Teatro del presidente Antonello Pellegrini, con attrice e regista Veronica Pace e le musiche originali di Maurizio Colasanti. Nato da un’idea di Fabrizio Fanciulli, ricercatore di Pretoro da anni sulle tracce dei briganti della Majella, e tratto dal racconto di Elsa Flacco “Un palmo e mezzo sotto la terra”, lo spettacolo racconta una storia vera, ricostruita dai documenti dell’Archivio di Stato di Chieti. Protagonisti il giovane giudice di Napoli Gaetano Foschini, mandato nel 1862 a Guardiagrele a combattere le bande di briganti, la contadina di Filetto Giacinta D’Angelo e suo figlio Gaetano Rizzacasa, componente di spicco della banda della Majella. Di fronte alle sanguinose campagne repressive dell’esercito piemontese, il giudice Foschini ha idee diverse su come affrontare l’emergenza, e le porterà avanti a costo di sfidare i superiori.

“Un palmo e mezzo sotto la terra” è stato adattato per la scena da Veronica Pace, con la collaborazione dell’autrice del testo e dell’assistente alla regia Stefania Proietto. Gli attori portano con sé diverse storie e provenienze, ma sono accomunati dal talento e dalla passione con cui stanno partecipando a questa avventura: prima tra tutti la più esperta, Alba Bucciarelli straordinaria nei panni della madre; il brigante Maurizio Di Marco, il giudice Emiliano Scenna, il cancelliere Rocco Poeta. A interpretare la compagnia dei briganti, il Gruppo di sperimentazione e ricerca teatrale La Bassa e gli allievi della Scuola di recitazione Shakespeare in converse. Un ensemble di musicisti con la cantante Sara Fratini, suoneranno dal vivo le musiche, contribuendo ad arricchire una rappresentazione che si annuncia originale e memorabile. Appuntamento per iniziare, a Guardiagrele dopodomani alle 21, nel chiostro comunale, e a Pretoro sabato 13, in piazza Roma, sempre alle 21. Poi il 19 a Borrello, il 24 a Francavilla e il 2 settembre a Chieti.