«Quel bizzarro traffico nel mio cervello che mi ha reso creativo»
Preso dallo sconforto per la piega che aveva preso la sua malattia, Andrea Gabriele nel gennaio 2015 scriveva al suo migliore amico Luigi Pagliarini una lettera che è stata poi resa pubblica. Eccola:...
Preso dallo sconforto per la piega che aveva preso la sua malattia, Andrea Gabriele nel gennaio 2015 scriveva al suo migliore amico Luigi Pagliarini una lettera che è stata poi resa pubblica. Eccola:
«Luis, spero non dovrà mai servire, ma preso dallo sconforto scrivo questa lettera a te, che nel caso la tirerai fuori… So che mi aiuterai. Non riesco a chiudere gli occhi… fammi scrivere questo. Quello che penso ora è che siamo tutti diversi, e ognuno di noi vive la sua esistenza diversa dalle altre. Lunga, corta, intensa, noiosa, tutti diversi. Forse quello che ha reso un po’ speciale la mia esistenza è stato questo bizzarro traffico nel mio cervello. Che mi ha reso così creativo, sensibile e per assurdo così razionale. Quello che è importante per me è che tutti voi che mi siete stati a fianco, non dimentichiate mai il fatto che io vi ho sempre semplicemente amato. Tutti. Belli e brutti. Buoni e cattivi. Fedeli e traditori. E che nulla è stato più importante per la mia ricerca della felicità che questo. L’avere attorno persone che vogliono essere amate. Niente altro è così gratificante. Grazie».

