«Quel bizzarro traffico nel mio cervello che mi ha reso creativo»

7 Settembre 2016

Preso dallo sconforto per la piega che aveva preso la sua malattia, Andrea Gabriele nel gennaio 2015 scriveva al suo migliore amico Luigi Pagliarini una lettera che è stata poi resa pubblica. Eccola:...

Preso dallo sconforto per la piega che aveva preso la sua malattia, Andrea Gabriele nel gennaio 2015 scriveva al suo migliore amico Luigi Pagliarini una lettera che è stata poi resa pubblica. Eccola:

«Luis, spero non dovrà mai servire, ma preso dallo sconforto scrivo questa lettera a te, che nel caso la tirerai fuori… So che mi aiuterai. Non riesco a chiudere gli occhi… fammi scrivere questo. Quello che penso ora è che siamo tutti diversi, e ognuno di noi vive la sua esistenza diversa dalle altre. Lunga, corta, intensa, noiosa, tutti diversi. Forse quello che ha reso un po’ speciale la mia esistenza è stato questo bizzarro traffico nel mio cervello. Che mi ha reso così creativo, sensibile e per assurdo così razionale. Quello che è importante per me è che tutti voi che mi siete stati a fianco, non dimentichiate mai il fatto che io vi ho sempre semplicemente amato. Tutti. Belli e brutti. Buoni e cattivi. Fedeli e traditori. E che nulla è stato più importante per la mia ricerca della felicità che questo. L’avere attorno persone che vogliono essere amate. Niente altro è così gratificante. Grazie».