Quel giorno all’Aquila per donare la scuola ai bimbi

26 Luglio 2018

L’AQUILA. Anche L’Aquila dice grazie a Sergio Marchionne. Un uomo, un manager che ha lasciato il segno in città, non solo a parole. Diceva di amare molto l’Abruzzo. Ebbe modo di dimostrarlo dopo il...

L’AQUILA. Anche L’Aquila dice grazie a Sergio Marchionne. Un uomo, un manager che ha lasciato il segno in città, non solo a parole. Diceva di amare molto l’Abruzzo. Ebbe modo di dimostrarlo dopo il sisma del 2009 quando, nella fase della prima emergenza, fece arrivare diverse automobili Fiat 16, destinate alla protezione civile. Ma voleva fare qualcosa di più per la sua terra martoriata dal terremoto.
Era il 28 settembre 2011. Accompagnato dal presidente della Fiat, John Elkann, tagliò il nastro del Campus di prima infanzia di Bazzano: 1.400 metri quadrati, cinque edifici, una mensa e stanze per dormire e mangiare, destinate ad accogliere circa cento bambini. La prima scuola ricostruita in muratura, tecnologicamente avanzata e sicura, interamente finanziata dalla Fiat.
«Il futuro dell’Aquila è nei bambini», aveva detto in quell’occasione Marchionne, «per questo Fiat ha pensato a loro, ad un luogo dove farli crescere sereni». Una visita speciale, quella del manager abruzzese, accolto dall’allora sindaco, Massimo Cialente, e dal titolare della concessionaria Fiat dell’Aquila, Nino Scipioni, che aveva fatto da tramite nell’operazione. L’inseparabile maglioncino blu, a testimoniare una semplicità e un rigore che ne hanno fatto uno dei simboli della crescita industriale dell’Italia nel mondo. «L’Abruzzo è la mia terra», le sue parole, «è sempre rimasto un punto di riferimento per me, qui ho imparato l’orgoglio degli abruzzesi, la voglia di fare bene le cose».
«Un grande manager, ma con una carica umanitaria e vedute fuori dal comune», lo ricorda Scipioni, «diceva di avere il carattere tipico degli abruzzesi, forte e gentile. Ed era vero. Dopo il terremoto mi contattò per sapere cosa poteva fare per la città, per dare un po’ di sollievo agli aquilani e pensò alla realizzazione di una scuola». La sua ultima visita in città risale al 2 ottobre del 2013, per il premio Aprutium, un riconoscimento assegnato dal Consiglio regionale «agli abruzzesi che, con la loro attività, hanno onorato la terra d’Abruzzo». Anche in quell’occasione, non fece mancare parole di apprezzamento per la tenacia e l’orgoglio degli abruzzesi.
Monica Pelliccione