Quel legame stretto con l’Abruzzo

13 Giugno 2023

Da Pescara a Teramo, tra campagne elettorali, shopping e caffè consumati al bar

PESCARA. Decine e decine le visite di Silvio Berlusconi in Abruzzo. In veste di leader di Forza Italia ed ex capo di Governo. Per sostenere le campagne elettorali dei candidati di centrodestra e in occasione di una delle pagine più dolorose, il terremoto del 2009. Sul palco di Pescara tra le bandiere di Forza Italia, al Gran Caffè Italia di Teramo, persino a passeggio nella pineta dannunziana. Tra bagni di folla e ovazioni. Il Cavaliere ha sempre avuto un rapporto privilegiato con l'Abruzzo, anche per via della storica amicizia con l'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta.
LE REGIONALI DEL 2008
È il 22 novembre 2008 quando Silvio Berlusconi sbarca a Teramo, per sostenere il candidato Gianni Chiodi a governatore della Regione. È dall'Abruzzo che sferra l'attacco all'Idv di Antonio Di Pietro e l’alleanza con il Pd: «Un'alleanza da vecchia politica», la definisce il leader di FI, «con Di Pietro che spadroneggia e gli altri partiti che si inginocchiano davanti alla sua irruenza». Berlusconi si dice «convinto che l’Abruzzo può essere un laboratorio politico del Pdl in Italia. Sono venuto qui», dice nell'occasione, «perché considero queste elezioni importanti anche a livello nazionale, per aiutare a vincere e per non disperdere i voti». Dieci anni dopo torna a Teramo, in occasione del tour elettorale del 2019. L'8 febbraio arriva al Gran Caffè Italia, dove incontra i simpatizzanti: un bagno di folla e selfie. Poco prima, il colloquio con il Vescovo della diocesi di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi. «Sono stato invitato a pranzo dal vescovo», il commento rilasciato ai cronisti che lo attendono fuori dal bar, «il dolce, però, lo porto io». La giornata teramana termina con l'incontro nella sede della Camera di commercio, su invito dell'allora presidente Gloriano Lanciotti, per un confronto con le associazioni di categoria sui temi dello sviluppo e della crescita del Paese.
BERLUSCONI E D'ANNUNZIO
Il 1° febbraio 2019 Berlusconi arriva prima a Chieti e poi a Pescara per la campagna elettorale a sostegno di Marco Marsilio. Nel capoluogo adriatico si concede un momento di pausa per fare shopping, tra i negozi del centro e opta per una passeggiata nella Pineta Dannunziana. Ne resta incantato. Ai presenti, che gli ricordano come quello scenario avesse ispirato Gabriele D'Annunzio per la celebre poesia "La pioggia nel pineto", il Cavaliere declama con enfasi i versi del Vate. A seguire, il bagno di folla al Porto turistico, per l'evento "Io ci sono, Forza Italia c'è", all'interno del salone Becci. Dal palco, accanto a Marsilio e al coordinatore regionale di FI, Nazario Pagano, Berlusconi passa in rassegna tutti i candidati nelle liste di Forza Italia alle regionali. Un improvviso attacco influenzale, in mattinata, non gli aveva consentito di chiudere la visita, come programmato, a Teramo. Ma è da Pescara che il Cavaliere lancia l'affondo nei confronti del Movimento 5 Stelle «la cui eventuale affermazione elettorale in Abruzzo», dice Berlusconi, «sarebbe una vera e propria sciagura». Una settimana dopo, il 7 febbraio, Berlusconi, Salvini e Meloni si ritrovano di nuovo insieme sul palco a Pescara, per sostenere il candidato alle regionali abruzzesi, Marsilio. «Il centrodestra è il depositario di tutti i valori della nostra civiltà dei valori occidentali, della libertà, della democrazia, della solidarietà, della cristianità», dice Berlusconi, «è stato il recente futuro, il presente e sono sicuro che sarà anche il futuro dell'Italia e dell'Ue».(m.p.)
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