QUEL VIAGGIO NEL GHIACCIO E NEL DOLORE

18 Gennaio 2018

Un freddo gelido, una sensazione mai provata in vita mia. Un viaggio nel ghiaccio e nel dolore. Quel 18 gennaio 2017 difficilmente potrò dimenticarlo. A Pescara c’era l’emergenza maltempo, con il...

Un freddo gelido, una sensazione mai provata in vita mia. Un viaggio nel ghiaccio e nel dolore. Quel 18 gennaio 2017 difficilmente potrò dimenticarlo. A Pescara c’era l’emergenza maltempo, con il fiume Pescara quasi al collasso e tante zone della città allagate. In quelle ore ero alle prese con il calciomercato perché, io, per chi non lo sapesse, sono un redattore sportivo prestato quel 18 gennaio alla redazione internet. Le “regole d’ingaggio”, se così possiamo chiamarle, a mezzogiorno erano quelle. Con il mio smartphone ero lì, a documentare con una lunga diretta Facebook quello che stava accadendo. Il mio dovere era stato fatto. Rientro in redazione nel primo pomeriggio e continuo a lavorare sull’emergenza maltempo e, nel frattempo, continuo a scrivere su una trattativa di calciomercato del Pescara, che sta ingaggiando Muntari (ex Milan e Inter). Tutto liscio, nessun problema, fino alle 19. “Luigi, andiamo, muoviti, dobbiamo correre a Farindola. C’è stata una slavina”. Simona De Leonardis - la mia collega della cronaca di Pescara - squarcia il silenzio che c’è in redazione. Prepariamo la macchina. Io, Simona, Primo Di Nicola -il direttore dell’epoca- e Giampiero Lattanzio, il nostro fotografo, partiamo alla volta di Farindola. A Pescara la temperatura accarezza lo zero termico, ma nell’entroterra si scende anche di 10 gradi. Attraversiamo Spoltore, Cappelle, Loreto e la neve ai bordi della strada aumenta sempre più. A Penne, ma anche a Montebello la situazione è davvero drammatica con quasi oltre un metro e mezzo di coltre bianca. Sono le 21, iniziamo a vedere i primi mezzi dei soccorsi. Sono tutti diretti verso Farindola, all’hotel Rigopiano. Tutto vero: c’è stata una slavina. Non ci sono, però, altre notizie. Ci mettiamo dietro la colonna dei soccorsi con il nostro Suv 4x4. (segue a pagina IV)