«Questa è l’Opera Invisibile di Cattelan»

L’artista montesilvanese Pep Marchegiani informa i carabinieri di averla ritrovata vicino a un cassonetto dei rifiuti
MONTESILVANO. È giallo a Montesilvano sul presunto ritrovamento di un’opera di Maurizio Cattelan, il più quotato sul mercato tra gli artisti italiani viventi. A fare la sorprendente e insolita scoperta è stato Pep Marchegiani, artista abruzzese noto per la sua irriverenza, che si dice convinto che quella ritrovata sia davvero un’opera del provocatore per eccellenza dell’arte contemporanea.
In particolare, secondo Marchegiani, si tratterebbe di “Invisibile”, una’opera di cui lo stesso Cattelan aveva denunciato il furto il 22 marzo 1991 presentandosi di prima mattina alla questura di Forlì. Stando al verbale della denuncia, diventato a sua volta un’opera d’arte, la creazione artistica sarebbe stata trafugata ormai 25 anni fa dalla Wolksvagen Golf della ragazza di Cattelan parcheggiata sotto la casa dell’artista. Quale sia stata la sorte di “Invisibile”, per tutti questi anni, è impossibile da stabilire. Quel che è certo, stando al suo racconto, Marchegiani si dice convinto di averla ritrovata nei giorni scorsi in città, abbandonata vicino a un cassonetto della spazzatura. Transitando in via Foscolo domenica scorsa, l’artista montesilvanese avrebbe notato una piccola cassetta di legno che avrebbe attirato la sua attenzione. Avvicinandosi all’oggetto abbandonato avrebbe notato due biglietti incollati sul coperchio della scatola, fissato con delle vecchie viti. Impossibile, per una persona che respira arte quotidianamente, non notare il nome annotato sul pezzo di carta scritto a macchina: Maurizio Cattelan. Altrettanto inevitabile per Marchegiani sobbalzare di fronte all’etichetta “Opera invisibile 1990”, seguita dalla scritta “maneggiare con cura”.
Stupito per lo straordinario ritrovamento, Pep Marchegiani ha deciso di rivolgersi al vicino comando dei carabinieri per segnalare il caso, sollecitare approfondimenti e consegnare il preziosissimo, o presunto tale, oggetto. Se davvero la cassettina di legno ritrovata in via Foscolo da Marchegiani sia l’opera di Cattelan rubata nel ‘91, il suo valore – stando alle attuali quotazioni dell’artista, al lungo periodo di “latitanza” e ai dati che stimano in circa 1 milione e 100 mila le opere d’arte rubate negli ultimi decenni e mai ritrovate in Italia – sarebbe davvero inestimabile.
A minimizzare sul ritrovamento sono però i carabinieri di Montesilvano, coordinati dal comandante Vincenzo Falce, secondo i quali si tratta di una semplice cassetta di legno vuota. Non è chiaro però se i militari dell’Arma, dopo aver aperto il pacco, abbiano allertato l’artista per sapere se quell’oggetto fosse o meno la famosa opera “Invisibile” di cui in passato aveva denunciato il furto. Eppure Maurizio Cattelan, attualmente in mostra a Le Monnaie di Parigi, è l’unico a poter risolvere il giallo e a stabilire con esattezza se quella ritrovata da Pep Marchegiani sia davvero la sua creazione artistica. Al riguardo però nessuna informazione finora è trapelata dagli uffici del gallerista Massimo De Carlo, tra i primi a scommettere su Cattelan, diventato a sua volta protagonista di un’opera dell’artista, A perfect day, in cui l’esperto d’arte venne appeso a un muro con del nastro isolante grigio. La segnalazione del ritrovamento, effettuata dal Centro alla Galleria milanese e inoltrata all’ufficio stampa di Cattelan, non ha per ora ricevuto alcuna risposta. Forse l’artista, saltato a sua volta sulla sedia dopo aver appreso del presunto ritrovamento, ha deciso di fare le necessarie verifiche sull’opera ritrovata prima di esprimersi pubblicamente.
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