«Questa è solo la punta di un iceberg»

Marcelli (coop Asca): pastorizia a rischio. Marsilio: «Un plauso a Fiamme gialle e Ministero»
PESCARA. «Il fenomeno che è stato sollevato è la punta dell'iceberg di un cancro che sta divorando la pastorizia e l'agricoltura in generale: se non si pone riparo soprattutto all'impianto della norma che consente questa forma di speculazione legalizzata, presto non ci saranno più aziende zootecniche sane che producono, ma aziende che coltivano solo contributi». È il commento di Nunzio Marcelli, pastore abruzzese di 40 anni, fondatore della cooperativa Asca, che conduce un'azienda agricola con i suoi famigliari ad Anversa degli Abruzzi e che plaude per questa operazione della magistratura. «Il ministero dell'Agricoltura», aggiunge Marcelli, «in questo ventennio, in tutte le forme governative, non ha fatto alcunchè perché la norma potesse avere altri effetti. Di fatto la norma crea rendite e soprattutto ha favorito le aziende speculative e non quelle produttive. Le aziende che si sono concentrate sui titoli Pac poco hanno a cuore le sorti produttive perché loro hanno bisogno solo di avere degli animali figurativi, quando rispettano le norme. Dal momento che non c'è nessuna imposizione per la produzione ovviamente c'è chi sceglie di incassare solo il titolo senza avviare l'attività produttiva». Sulla vicenda interviene anche il governatore Marco Marsilio: «Esprimo la mia più grande soddisfazione per l'operazione che ha messo in luce una truffa ai danni dell'Unione Europea per intascare milioni di euro di fondi pubblici per pascoli inesistenti. Ringrazio anche il ministro Lollobrigida e il suo ministero che non hanno voluto trascurare questo fenomeno malavitoso, di cui io stesso avevo fatto partecipe il ministro, consegnandogli un dossier relativo proprio al tema della mafia dei pascoli. L'operazione Transumanza è riprova dell'importanza della collaborazione istituzionale contro la malavita». Il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, rivolge «un orgoglioso plauso alle Forze dell'ordine e alla Magistratura per aver bloccato un fenomeno criminoso a danno dell'Unione europea, dei nostri allevatori e delle nostre aziende, a ulteriore garanzia contro ogni forma di illecito». Complimenti a magistratura e forze dell'ordine anche da parte del senatore del Pd, Michele Fina: «È un fenomeno criminale», ha detto, «che desta allarme anche di carattere sociale ed è positivo vedere in atto contromisure di repressione e prevenzione». Il presidente dell'Unione dei Comuni Montagna Marsicana, il sindaco di Celano, Settimio Santilli, afferma invece che porterà «all'attenzione di tutti i soci la necessità urgente di realizzare regolamenti più rigidi per l'assegnazione dei pascoli montani. Chi ha avuto precedenti penali o altro non può beneficiare dei pascoli pubblici, come chi non è residente nel Comune di richiesta». Plauso all’operazione viene rivolto anche dal presidente di Coldiretti Abruzzo, Pietropaolo Martinelli, dal vicepresidente di Confagricoltura L’Aquila, Fabio Spinosa Pingue e da Dino Rossi (Cospa). (m.cir.)

