Questionario sulla sicurezza Interviene anche Amnesty
MONTESILVANO. Anche Amnesty International si unisce al coro delle polemiche contro il questionario del progetto “Montesilvano Sicura”. Come le opposizioni, l’associazione condanna il Comune per aver...
MONTESILVANO. Anche Amnesty International si unisce al coro delle polemiche contro il questionario del progetto “Montesilvano Sicura”. Come le opposizioni, l’associazione condanna il Comune per aver inserito nel sondaggio domande considerate xenofobe. A finire nel mirino sono stati due quesiti in cui la presenza di immigrati è stata assimilata a gravi reati.
«Sappiamo che la dicitura “irregolare” è stata aggiunta in seconda stesura, cercando di placare il clamore mediatico innestatosi alla diffusione del questionario, ma non riesce comunque a sanare un documento pregiudizievole», commenta Giacomo Labricciosa, responsabile di Amnesty Abruzzo-Molise. «La “presenza” non può essere “irregolare”, poiché il diritto alla libertà di movimento e di residenza è riconosciuto dall’articolo 13 della Dichiarazione universale dei diritti umani. E ammesso che si possa definire una condizione di “presenza irregolare”, il fatto che questa irregolarità venga attribuita ai soli cittadini extracomunitari e considerata alla pari di reati conclamati è discriminatorio e potenzialmente dannoso, perché rischia di alimentare pregiudizi ed hate speech verso una comunità già vulnerabile». (a.l.)

