«Qui è il Far west Vendo e vado via»

PESCARA. «Non ha più senso restare a Pescara. E quindi venderò le mie attività e andrò all’estero». È profondo il «senso di amarezza» per Alioscia Serafini dopo la seconda spaccata in pochi mesi...
PESCARA. «Non ha più senso restare a Pescara. E quindi venderò le mie attività e andrò all’estero». È profondo il «senso di amarezza» per Alioscia Serafini dopo la seconda spaccata in pochi mesi subita nel suo locale di piazza Salotto, il “Mood Cafè”. Ieri mattina alle 5.30 hanno spaccato la vetrina del locale e rubato il fondo cassa, oltre a danneggiare il bancone frigo e degli sportelli.
«Non è normale stare nel cuore della città e subire furti, danni e tutta una serie di disagi che derivano da questi episodi. Perché va rimesso tutto a posto, va ricomprata e riattivata la cassa e altro ancora», fa presente Serafini tracciando il bilancio dell’assalto. «Il danno, cioè, non è solo quello economico, legato al denaro portato via». Non è la prima volta che il Mood Cafè finisce nel mirino dei ladri, «probabilmente perché sanno che il locale è molto frequentato e sperano di trovare tanti soldi. Ma non sono più intenzionato a continuare, per cui dopo sei anni in Abruzzo venderò le attività (l’altra è a Francavilla) e tornerò in Svizzerà, dove gli imprenditori sono visti in maniera diversa». Qui bisogna barcamenarsi tra «tasse, complicazioni quotidiane, degrado, squallore, barboni e furti. Pescara non funziona e non funzionerà, in centro. Il problema non è occasionale ma strutturale», continua Serafini ricordando l’assalto dei mesi scorsi alla vicina gioielleria “Officine complicato”, in pieno giorno. «L’altra notte hanno fatto sei colpi», dice ancora, «ed è una follia che accada qualcosa del genere. Le persone sono costernate, ma anche impaurite e stufe», conclude dopo aver raccolto messaggi di «solidarietà e indignazione» per la spaccata subita. «Qui è come il far west». (f.bu.)

