Rabbia e sfottò sul web, scintille con Ascoli

21 Agosto 2015

A Giulianova i sostenitori locali brindano e girano un video allo stadio prendendo in giro Campitelli

TERAMO. La notizia della sentenza di primo grado si è subito diffusa sul web e sui social network. E tra i tifosi del Teramo e quelli dell'Ascoli sono state scintille.

In casa biancorossa c'è rabbia e amarezza per quanto emesso dal tribunale nazionale federale mentre sul fronte ascolano si fa festa e si pensa alla B con toni trionfalistici e di sfottò nei confronti del Teramo. «La partita è appena cominciata», si legge sul Muro dei vecchi pivieri, piazza virtuale del tifo teramano, «siete in vantaggio anche se avete segnato con la mano e in netto fuorigioco ma esultare in maniera smodata potrebbe essere avventato. Adesso la palla torna a noi. Vi possiamo solo dire di spostarvi dalla porta perchè il siluro arriverà talmente forte che rischiate di entrare in porta con tutto il pallone». E, stavolta con toni ironici, il messaggio prosegue: «In effetti una ventata di aria buona in serie B ci voleva proprio e, diciamoci la verità, chi meglio dell'ascolano può offrire garanzia di lealtà, onorabilità e rispetto per l'avversario ? Nessuno !». Sul Tifometrobianconero, punto di riferimento del tifo ascolano, si leggono frasi del tipo: «La messa è finita, andate in Dace»; «Giustizia è fatta»; «Sto goDendo».

Anche la pagina Facebook del Centro è piena di commenti alla notizia della sentenza di primo grado. «Hanno fatto di tutto per non fare salire il Teramo. Fate schifo», scrive Giovanni Scurti; «Ingiustizia è fatta», commenta con amarezza Luca Angelucci; «Io sono personalmente convinto della buona fede di Campitelli», sottolinea Rolando Di Donato, «probabilmente però ha commesso l'errore di circondarsi di persone non altrettanto all'altezza. Mi dispiace, sinceramente, per lui (Campitelli, ndc) e per i tifosi». Poi arriva una dichiarazione del presidente dell’Ascoli Francesco Bellini a rendere ancora più amara la giornata dei sostenitori biancorossi. «Non è l'Ascoli ad accusare il presidente Luciano Campitelli di aver commesso un illecito sportivo in occasione di Savona-Teramo», dice Bellini, « ma la procura antimafia di Catanzaro, la procura federale e il tribunale federale nazionale. Non siamo ancora alla fine, ma ci siamo quasi, manteniamo un profilo basso. Tutti devono stare calmi, non bisogna ascoltare quello che dice il presidente del Teramo. Andiamo avanti per la nostra strada. Anche se ci accusano ogni giorno, voglio dire che noi abbiamo fatto solo il nostro dovere. Fra una decina di giorni spero che festeggeremo allo stadio tutti insieme. Mi sento in questo momento molto vicino ai tifosi biancorossi, hanno supportato la loro squadra sempre, fino alla fine. Sarà dura ripartire, ma quando si mischia lo sport con la ricerca della vittoria ad ogni costo, non è più sport». Come se non bastasse, si diffonde in rete anche un video girato allo stadio Fadini di Giulianova da alcuni tifosi giallorossi (nella foto) che intonano cori di sfottò verso il presidente Campitelli sulle note di "Bandiera rossa", ribattezzata per l'occasione in "Giacchetta rossa" (il riferimento è al look sfoggiato da Campitelli il giorno della festa-promozione con l'Ascoli), e cambiando la versione di "Cicirinella teneva teneva" (del gruppo Tequila e Montepulciano band) in "Campitelli teneva teneva". C'è fermento (e tensione) sulla rete in attesa del secondo grado di giudizio.(g.l.)

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