Raccolta differenziata Avvio difficile al Pp1

13 Marzo 2018

L’assessore Cilli risponde ai residenti del quartiere rivierasco e spiega cosa fare   per organizzarsi al meglio con il nuovo servizio, ma le proteste continuano

MONTESILVANO. «La rimozione dei cassonetti stradali è un passaggio obbligato per estendere il servizio di raccolta porta a porta in città». L’assessore all’Igiene urbana, Paolo Cilli, interviene per fare chiarezza sulla situazione che si è venuta a creare in alcune parti della città, in particolare nel quartiere rivierasco Pp1, sin dall’avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata, partito ormai circa due mesi fa dopo il buon esordio al Colle.
«I contenitori per la raccolta stradale sono stati definitivamente rimossi in tutto il quartiere Pp1», spiega Cilli, «per completare il processo che è stato avviato nelle scorse settimane, e che aveva inizialmente riguardato i cassonetti dell’organico e del vetro. Coloro che non fossero ancora in possesso dei contenitori necessari all’esecuzione della raccolta, porta a porta, dovrebbero rivolgersi o al proprio amministratore di condominio o nella sede di Formula Ambiente, al civico 4 di via Meno».
Si tratta di chiarimenti opportuni, posto che in quella parte della città cresce il malcontento di centinaia di cittadini che non sanno più a quale santo votarsi per di smaltire tutte le tipologie di rifiuti, dalla frazione organica alle varie forme di differenziata.
Nei giorni scorsi, un residente del Pp1, Alfredo Di Blasio, aveva sollevato forti perplessità circa i tempi e le modalità organizzative finalizzate al varo del servizio. Disguidi che possono certamente verificarsi all’inizio di un profondo cambiamento di abitudini domestiche, e con l’introduzione di varianti organizzative piuttosto radicali. Ma il fatto che i problemi proseguano, a due mesi dal via, preoccupa molto i cittadini.
«La rimozione dei cassonetti è cominciata a gennaio, dopo sopralluoghi e incontri con gli amministratori dei condomini del quartiere Pp1» ribatte l’assessore Cilli a Di Blasio, «e la successiva distribuzione dei cassonetti condominiali. Alla luce delle riunioni con gli amministratori di condominio, avevamo dato la possibilità di richiesta di occupazione del suolo pubblico per quegli edifici che non hanno la disponibilità di aree sufficientemente spaziose per accogliere i contenitori. È evidente che chi non ha provveduto a questa opzione, dovrebbe farlo per dare così ai propri inquilini gli strumenti adatti a collaborare, in pieno senso civico, su questo nuovo percorso che, in altre zone della città, ha dato ottimi risultati e che siamo certi funzionerà efficacemente anche al Pp1. La rimozione dei cassonetti stradali» chiosa Cilli «contribuisce notevolmente a migliorare il decoro urbano e a scoraggiare le persone che sfruttano le aree a ridosso dei cassonetti per creare, purtroppo, delle vere e proprie discariche a cielo aperto».
Discariche di cui si è avuta traccia evidente fino a ieri, anche durante le operazione di sgombero dei vecchi contenitori dalle strade del quartiere rivierasco. Buste di immondizia depositate sui marciapiedi, tra via Finlandia e via Inghilterra hanno infatti costellato il paesaggio urbano, come accade da alcuni gioni, alimentando vivaci proteste da parte dei residenti. «Sono un’inquilina di corso Strasburgo, condominio Meridiani 4», ha segnalato ieri mattina in redazione, Barbara Toro, «volevo smaltire alcune bottiglie di plastica, ma i bidoni sono stati rimossi senza preavviso, senza averci consegnato precedentemente bidoncini o buste e senza indicarci un calendario con i giorni di ritiro e come separare il tutto».
Il chiarimento dell’assessore Cilli dovrebbe contribuire a superare definitivamente ogni problema. (a.s.)
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